Diagnosi differenziale tra Adipe, Pannicolopatia edematosa-fibrotica (cellulite), Edema e Ipotono
ADIPE
Il tessuto adiposo sottocutaneo il cui strato superficiale è suddiviso in cellette, ha funzione di:
- protezione
- resistenza alla pressione
- riserva nutritizia
È ricco di capillari che:
- portano molecole di grasso provenienti dal Fegato alle cellule adipose
- rimuovono prodotti di scarto
Non bisogna considerare patologica una situazione che resta nella norma fisiologica. Non confondiamo quindi l’Adipe con la “Pannicolopatia edematosa-fibrotica” (Cellulite). L’Adipe è un accumulo di grassi di deposito che si distribuiscono in modo differente nei sessi. Dopo i 30 anni la distribuzione genetica si modifica, dopo i 50 diminuisce e peggiora, vi è poi una predisposizione genetica che determina la quantità di deposito e la distribuzione dei cuscinetti. Con l’età avanzata il deposito si distribuisce nella donna principalmente nella regione laterale della coscia e glutei e regione mediale delle ginocchia, nell’uomo attorno agli organi interni.
Esistono reperti ben precisi per la diagnosi di Adipe
In presenza di adipe è utile determinare:
- Indice massa magra/grassa
- Peso Forma Uomo/Donna
- Body Mass Index (BMI), o Indice di Massa Corporea (IMC) è un indice dello stato corporeo in termini antropometrici che correla l’altezza con il peso del soggetto.
Interpretare questi numeri è molto rapido, ecco una tabellina per confrontare l’indice di massa:
- inferiore a 18,5 troppo magre
- da 18,5 a 23 peso è ideale
- da 23 a 28 sovrappeso
- oltre 28 assolutamente dimagrire
Molte persone hanno le idee confuse sul reale significato di massa magra.
- La massa magrao LBM (dall’inglese Lean Body Mass) rappresenta tutto ciò che resta dell’organismo dopo averlo privato del grasso di deposito (tessuto adiposo). Questo dato, non ha niente a che vedere con il peso ideale e si differenzia leggermente da un altro parametro antropometrico, chiamato massa magra priva di grasso.
- La massa magra alipidica (priva di grasso)o FFM (dall’inglese Fatty Free Mass) rappresenta tutto ciò che resta dell’organismo dopo averlo privato di tutta la sua componente lipidica, compreso il grasso primario o essenziale (che protegge gli organi interni, costituisce il midollo osseo, le ghiandole mammarie ed è presente in vari tessuti). La massa magra, dunque, è data dal contributo di ossa, denti, muscoli, organi interni, tessuto connettivo e grasso essenziale. La distinzione con la massa magra alipidica è importante, dal momento che il grasso primario risulta essenziale per la salute dell’individuo e non può essere intaccato, se non in minima parte, dal dimagrimento; esso costituisce circa il 3% della massa corporea maschile ed il 12% di quella femminile.
- La massa grassa (FM, dall’inglese Fat Mass) rappresenta la quantità totale di lipidi estraibili dal corpo umano (grasso primario + grasso di deposito). Per quanto detto sinora, una massa grassa inferiore al 3% nell’uomo ed al 12% nella donna non è compatibile con una buona salute e nei casi più drastici addirittura con la vita stessa dell’individuo.
La determinazione della massa magra in vivo può avvenire secondo diverse metodologie che differiscono per praticità, accuratezza e costi (plicometria, bioimpedenziometria, circonferenze corporee, Dexa, Creatinina, Risonanza magnetica, TAC, K40 ed ultrasuoni). Un metodo semplice ed immediato è la formula di James, consiste nel calcolare la massa magra partendo dalla statura e dal peso individuale.
Esistono inoltre dei precisi criteri di misurazione.
PANNICOLOPATIA EDEMATOSA-FIBROTICA (CELLULITE)
Alterazioni del flusso e dei sistemi di irrorazione impediscono al lipide di arrivare al tessuto adiposo, che si ferma in altri compartimenti. Qualsiasi rallentamento e pervertimento del flusso è seguito da ipertrofia ed iperplasia del tessuto adiposo. Tra i fattori che influiscono negativamente sulla velocità di scambio rivestono molta importanza gli ormoni (turbe tiroidee, surrenaliche, pancreatiche e menopausa).
Consigli:
- consultare il Ginecologo quando si hanno mestruazioni dolorose, non regolari, abbondanti o scarse
- consultare l’Angiologo quando si hanno le estremità fredde, specie nel cambiamento del tempo
- condurre una vita sana e ricca di sport
- che l’apporto di Proteine, Grassi e Carboidrati sia equilibrato, di qualità, possibilmente non trattati
Esistono criteri di valutazione divisi in stadi (da 0 a 4) che usano l’ispezione e la palpazione.
EDEMA
Non sono presenti i fenomeni sopra descritti ma solo ritenzione idrica ed eventuale senso di stanchezza, da ricondurre a patologia specifica: Insufficienza venosa e linfatica, altri disturbi.
Consigliato Linfodrenaggio manuale secondo Vodder.
IPOTONO
I gruppi muscolari presentano flaccidità e ipotonia. È consigliata una dieta ricca di Proteine e massaggio tonificante.
