Protocollo 2° step Visione di eventuali indagini, visite, prescrizioni
Nel secondo step del nostro protocollo per la cura della spalla dolorosa, andiamo a vedere cosa c’è sotto, su che tipo di terreno dobbiamo intervenire, con cosa dobbiamo confrontarci.
Dobbiamo conoscere quale diagnosi è stata emessa! Cosa sa, il paziente, a proposito del suo disturbo! Che convinzioni ha, riferibili al nome del suo disturbo, cosa crede. Sappiamo che una diagnosi ha già un effetto nocebo, quindi che aspettative, riferibili al suo disturbo, ha il paziente?
Diventano d’aiuto gli RX, le RM, le TAC le Ecografie esistenti, eventuali EMG, in caso contrario e se ce ne fosse la necessità, lo specialista ortopedico può prescrivere degli approfondimenti.
Inoltre vogliamo conoscere l’eventuale percorso terapeutico e specialistico sostenuto, una vera e propria storia di questo problema.
Si tratta di ricostruire lo storico delle cure sostenute, a chi si è rivolto, cosa ha fatto, cosa ha assunto (terapia farmacologica), per quanto tempo, quante sedute, che risultati ha avuto.
Qual è l’evoluzione del disturbo e delle cure, c’è stabilità, è in peggioramento, oppure sta migliorando. Quale prognosi si può fare?
Ecco, è necessario avere un quadro preciso, il film del disturbo.
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