La lesione del Legamento Crociato Anteriore (LCA)
L’orientamento ed il decorso del LCA lo rendono particolarmente versatile nel controllare i movimenti del ginocchio nelle principali direzioni possibili ma è vulnerabile nelle combinazioni dei movimenti estremi. I fattori maggiormente legati alla lesione del LCA sono:
- velocità del meccanismo lesivo
- risultante delle forze agenti sul ginocchio
Per quanto riguarda la velocità, generalmente avviene per motivi traumatici. Si tratta di una forza applicata in trazione sul legamento quando questo si trova già in una condizione di tensione massimale. Se questa velocità è tale da non permettere un’attivazione muscolare di controllo finalizzata ad impedire movimenti eccessivi, ne risulta una forza che supera la capacità tensile del legamento e ne determina la lesione. Per le forze agenti sul ginocchio nel momento del trauma la tensione a carico del LCA è la risultante di molteplici fattori:
- la direzione e l’intensità della forza di reazione del terreno
- l’intensità, il controllo ed il corretto timing di attivazione delle forze muscolari protettive per il ginocchio
- l’integrità e la resistenza dei tessuti circostanti e l’allineamento ed il posizionamento del ginocchio
È stato calcolato che circa il 70% delle lesioni del LCA avvengono in assenza di un contatto, o con minimo contatto. Le situazioni traumatiche più comuni sono l’atterraggio da un salto o la gamba che rimane fissata al terreno durante rapide decelerazioni, cambi di direzione o movimenti di pivot. Studi basati su analisi video, sulle informazioni riferite dai pazienti e altri metodi di indagine hanno messo in evidenza come debbano associarsi tre fattori per avere una lesione potenzialmente lesiva:
- un’importante contrazione del quadricipite femorale quando il ginocchio si trova in leggera flessione o in estensione
- un importante cedimento in valgo del ginocchio
- un’eccessiva extrarotazione del ginocchio (ad esempio per un femore ruotato internamente rispetto ad una tibia bloccata a terra)
La combinazione di questi elementi, o un elemento singolo spinto all’estremo, è in grado di superare la forza tensile del LCA e quindi, procurare la lesione. Un ultimo fattore piuttosto comune favorente la lesione del LCA è l’eccessiva iperestensione, sempre associata ad un blocco del piede sul terreno. A differenza degli altri meccanismi lesivi, in questo caso è la traslazione posteriore del femore rispetto alla tibia, soprattutto se associata ad una contemporanea attivazione del quadricipite femorale, che traziona anteriormente la tibia, aumentando la relativa posteriorità del femore, a caricare il legamento di una tensione superiore alla sua resistenza. Spesso questa dinamica si associa ad una lesione della parte posteriore della capsula articolare e del Legamento Collaterale Mediale (LCM).
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