Analisi dell’intervento muscolare nell’abduzione dell’arto superiore
By admin
Novembre 17, 2020
Analizziamo i singoli movimenti della spalla e i muscoli che vengono utilizzati. L’abduzione si divide in tre fasi:
- Prima fase da 0° a 90°. I muscoli motori sono il muscolo sopraspinato, il muscolo deltoide e in minima parte capo lungo del bicipite. Dal punto di vista temporale si è sempre sostenuto che l’abduzione della spalla viene sempre iniziata dal muscolo sopraspinato, tanto che viene anche definito abductor starter. Subito dopo seguirebbe l’azione del deltoide.
In realtà recentemente, grazie anche all’utilizzo di osservazioni elettromiografiche, non si attribuisce più al solo m.sopraspinato l’inizio dell’abduzione. Entrambi i muscoli sono temporalmente sinergici nel dare origine all’abduzione correggendosi vicendevolmente la direzione in funzione di salvaguardia del movimento e della sua stabilizzazione. Un’importante considerazione è doverosa per quanto riguarda la rotazione del braccio in partenza, in quanto se l’abduzione del braccio avviene con braccio extra ruotato a 60° l’attività del deltoide è massima, si riduce invece, nei movimenti con spalla intraruotata. - Seconda fase da 90° a 150°. I muscoli motori sono il gran dentato e il trapezio superiore, si è visto che assieme costituiscono una coppia di forze. I muscoli che si oppongono a tale movimento sono i muscoli romboidei, l’elevatore della scapola e il trapezio inferiore. Se consideriamo la spalla destra osservata posteriormente, il lavoro prodotto dal muscolo gran dentato sposta, con movimento di rotazione antioraria, la scapola facendo si che la cavità glenoidea si rivolga verso l’alto. Ciò permette al trochite omerale di muoversi liberamente nella cavità glenoidea, quindi all’arto superiore di eseguire liberamente il movimento di elevazione fino a 150°.
- Terza fase da 150° a 180°. I muscoli motori sono sempre gli stessi, però l’elevazione latero-mediale, per essere possibile deve produrre preventivi spostamenti del busto, cioè nell’elevazione di un solo arto intervengono i muscoli flessori controlaterali del rachide che, allontanando ulteriormente sul piano frontale le inserzioni dei muscoli motori, consentono loro di operare negli ultimi 30° gradi.
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Centro della Spalla
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