Il coinvolgimento dei muscoli del piede nella postura
Esiste una correlazione tra i vari muscoli della pianta del piede con le catene muscolari di tutto l’organismo. Il mantenimento di un normale tono di questi muscoli permette un corretto funzionamento del sistema posturale e previene l’insorgere di disturbi vascolari di cattiva circolazione venosa e linfatica degli arti inferiori. Il piede non deve più essere considerato solo un organo di appoggio, ma come un:
- vero e proprio organo sensoriale, capace di inviare informazioni (input) ai centri superiori (Sistema Nervoso Centrale), il quale organizza, in base a tali informazioni, tutto il sistema posturale e le risposte alle sollecitazioni (output)
- organo vascolare periferico da cui parte la forza propulsiva meccanica che permette e facilita il ritorno venoso e linfatico lungo gli arti inferiori
Un piede piatto o cavo un piede valgo o varo (di diverse gravità)non può mantenere una normale attività, né statica né dinamica. Nei piedi sono presenti moltissime terminazioni nervose di tipo pressocettivo, esterocettivo e propriocettivo. Sono proprio queste terminazioni nervose autonome che, in modo assolutamente autonomo inviano al cervello le informazioni riguardanti le condizioni del terreno su cui poggiamo e le variazioni dovute alle sollecitazioni esterne (contatti, vento, …). Una situazione disarmonica nei piedi determina input alterati con conseguenze sulle simmetrie tutto delle ginocchia, delle anche del bacino e/o delle spalle e modificazioni delle normali curve della colonna vertebrale (scoliosi, iper/ipo lordosi, iper/ipo cifosi). Queste condizioni conducono, nel tempo, a dolori articolari fino a diventare invalidanti per il soggetto che ne soffre. Quelli che vengono definiti ‘‘semplici atteggiamenti” sono invece dei veri e propri quadri clinici patologici che determinano sintomi e sofferenza nel 78% della popolazione mondiale (malattie funzionali). Il mal di schiena è la causa più frequente delle assenze dalle attività lavorative negli individui con meno di 45 anni, la ragione più frequente per le visite presso un medico, la più comune per interventi chirurgici. Circa il 2% di tutta la popolazione lavorativa americana, riceve ogni anno compensi dalle assicurazioni per il mal di schiena, e anche in Europa il mal di schiena esige un tributo altrettanto pesante. In Gran Bretagna è responsabile del 12% di giornate lavorative perdute per malattia. In Svezia, negli ultimi 30 anni, ha causato dall’11% al 20% delle giornate di lavoro perse, in un solo anno l’8% di tutta la popolazione svedese assicurata contro le malattie è stata registrata almeno una volta con la diagnosi di mal di schiena. Per indagare se le problematiche posturali partono da input anomali provenienti dai recettori podalici, si eseguono dei particolari test che solo i Centri della Schiena riescono a interpretare correttamente in modo da intervenire adeguatamente.
https://www.facebook.com/fisiotecnikeste/ – https://www.facebook.com/fisiotecnikpadova/
https://www.youtube.com/channel/UCj0n5Ny_hkPx97W4JQtjIMA?disable_polymer=true
