La Capsulite adesiva
La Capsulite Adesiva idiopatica, nota anche come “Spalla Congelata” o “Frozen Shoulder”, evolve in tre fasi caratteristiche e conduce a limitazione articolare, su tutti i piani di movimento. Colpisce esclusivamente la spalla e si differenzia dalle rigidità secondarie post-traumatiche che possono interessare tutte le articolazioni del corpo umano.
La capsulite adesiva è un’infiammazione della capsula articolare glenoomerale (spalla). È una patologia idiopatica (causa primaria non riconosciuta), la capsula viene interessata da ispessimento e perdita di volume. La patologia attraversa tre fasi e questo ispessimento provoca una limitazione di tutti i movimenti della spalla. Le superfici articolari risultano integre e queste limitazioni sono imposte esclusivamente dai tessuti molli. Si possono distinguere:
- Capsulite adesiva primaria, caratterizzata dalle tre fasi
- Capsulite adesiva secondaria, dopo un evento (trauma, intervento)
La diagnosi di capsulite viene emessa proprio da una valutazione clinica che rileva una limitazione in tutti i piani di movimento e da esami strumentali per escludere altre cause. La patologia colpisce maggiormente le donne tra i 40-65 anni, gli individui con diabete insulino-dipendente, con patologie tiroidee, persone che assumono farmaci antiepilettici. Un’alta percentuale di persone riferisce che nel periodo che precede la manifestazione dei sintomi, ha attraversato una fase di stress importante. La capsulite adesiva primaria attraversa tre fasi.
Prima fase: insorgenza dell’infiammazione (2-9 mesi), dolore che permane per un lungo periodo (mesi) che tende ad irradiarsi lungo l’arto, i movimenti sono ancora permessi ma doloroso agli ultimi gradi (la capsula va in tensione)
Seconda fase: (3-12 mesi) limitazione del movimento
Terza fase: (12-42 mesi) riduzione dell’infiammazione, la capsula rimane però ispessita per formazione di fibrosi, può rimanere la rigidità, questa è la fase in cui si deve recuperare l’escursione articolare (non è utile farlo nelle prime due fasi poiché significherebbe prolungare e aumentare la sintomatologia)
Le linee guida per il trattamento non sono così precise, ottimi risultati vengono ottenuti attraverso l’applicazione di Allineamento Frizionato praticato nei Centri della Spalla (vedi sotto). La capsulite adesiva è una patologia dolorosa, invalidante e ha una lunga evoluzione. La capsulite adesiva secondaria non ha fasi e quindi il paziente può essere trattato immediatamente. La fase due si può riconoscere poiché il paziente si lamenta più del dolore che della rigidità, inoltre se viene applicato del ghiaccio il sintomo doloroso tende a regredire. Al contrario, nella fase tre il paziente tende a ricercare un aumento della temperatura. Durante la mobilizzazione passiva, nella fase tre, il dolore si accende a fine corsa e termina ritornando indietro. Difficilmente un paziente passa in fase tre prima dei 4-6 mesi. Invece nella fase due il dolore si accende subito, all’inizio del movimento, anche se il movimento risulta cedevole, e permane anche nel ritorno. Il paziente in fase tre può essere trattato con allungamenti importanti per elasticizzare la capsula e con mobilizzazioni passive.
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