Il ”dito a scatto”
Il dito a scatto (tenosinovite stenosante) è un’infiammazione della guaina (membrana sinoviale) che avvolge il tendine del flessore di un dito della mano. Questo processo comporta un aumento dello spessore dei tendini stessi e rende difficoltoso il loro scorrimento all’interno della canalina (puleggia) che li avvolge. A causa di questo strozzamento il dito non riesce più a raddrizzarsi e, al momento dell’estensione, rimane piegato.
Il dito può forzatamente e improvvisamente estendersi con uno scatto dovuto al superamento di questo ostacolo. È più frequente nei soggetti dediti ad attività manuali. Il disturbo può essere saltuario o presentarsi costantemente.
Le manifestazioni sono appunto uno “scatto” e dolore ai movimenti di estensione e flessione del dito interessato, in particolare nei primi movimenti del mattino.
Un’accurata palpazione dei tendini dei flessori da parte del medico, mentre il paziente flette ed estende il dito, permette di apprezzare eventuali noduli tendinei e/o il punto dove si verifica lo scatto.
Le terapie più indicate sono:
– riposo
– farmaci analgesici-antiinfiammatori orali e/o infiltrazione di cortisonici
– fisioterapia: ultrasuoni in acqua, laserterapia a contatto, ionoforesi
– chirurgia nei casi più severi per liberare il tendine
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