La Cisti di Baker
Nella stragrande maggioranza dei casi, un dolore nell’area posteriore del ginocchio è provocato da una tendinite. A volte però, a livello del muscolo popliteo, si può formare una esteroflessione della borsa tendinea del gastrocnemio o del semimembranoso che appare come una bolla nel cavo popliteo. Il liquido sinoviale prodotto in eccesso si accumula e genera la cosiddetta “cisti di Baker”.
Generalmente, a favorire questa formazione vi è un’altra patologia (fissurazione meniscale, artrite reumatoide, lesione del crociato anteriore, degenerazione cartilaginea, artrosi, neoplasia, …. Il liquido infiammatorio dovuto a una di queste patologie si accumula nella borsa, da qui però non si riassorbe e può convogliare posteriormente al ginocchio fuori dalla propria sede anatomica. Un altro meccanismo di formazione della cisti di Baker è la stessa borsite, il liquido in eccesso comporta un aumento di volume della borsa che si espande verso la zona meno solida, cioè nel cavo popliteo.
I bambini vengono colpiti da cisti di Baker, spesso asintomatiche, in particolare i maschi con meno di 15 anni. Gli adulti invece avvertono un fastidio diffuso nella zona posteriore del ginocchio e una sensazione della cisti che “tira” quando flettono o estendono la gamba sulla coscia, limitazione articolare, impossibilità di continuare l’attività sportiva e nei casi gravi deficit neurologici.
Clinicamente il medico nota la tumefazione nella zona del cavo popliteo. L’esame strumentale adatto per questa patologia è la Risonanza Magnetica, questo esame è l’unico che fornisce dettagli sulle altre strutture di quest’articolazione, in modo da determinare anche la causa. La maggior parte delle cisti si risolvono spontaneamente col passare del tempo, ma non è possibile stabilire se succederà e in quanto tempo.
Siringare il liquido nella borsa, generalmente, è inutile perché in poco tempo viene riempita di nuovo da altro liquido. Nei bambini si aspetta la guarigione spontanea, mentre negli adulti lo specialista può effettuare delle infiltrazioni di cortisone, che però oltre ai tanti effetti collaterali che possono causare, portano a recidiva se non si risolve il problema che ha causato la cisti. Nel caso in cui la cisti si dovesse lacerare, il ginocchio posteriormente si infiammerebbe come dopo un trauma con dolore, gonfiore, rossore e calore.
Una cisti dolorosa e di grandi dimensioni può essere rimossa chirurgicamente, ma anche in questo caso c’è una concreta possibilità che si riformi se non si risolve la causa. L’asportazione chirurgica prevede un’incisione, l’asportazione della formazione e la sutura della capsula in modo che non ceda in futuro. Quindi il ginocchio viene ingessato o bloccato con un tutore per tre giorni. I primi giorni dopo l’intervento si osserva il riposo, ghiaccio ed elevazione dell’arto inferiore interessato. La mobilizzazione passiva si inizia con cautela appena possibile, poi il paziente dovrà iniziare la mobilizzazione attiva prima di una settimana dall’intervento. La seconda settimana si esegue la mobilizzazione della cicatrice per evitare che si formino fastidiose aderenze cicatriziali che limitano i movimenti.
La deambulazione si inizia con le stampelle o bastoni canadesi, poi quando il dolore diminuisce si abbandonano gradualmente questi ausili.
https://www.facebook.com/fisiotecnikeste/ – https://www.facebook.com/fisiotecnikpadova/
https://www.youtube.com/channel/UCj0n5Ny_hkPx97W4JQtjIMA?disable_polymer=true
Fisiotecnik®: Este (PD) via Tono 12 0429 603733 – Padova via Svizzera 8 049 7294413
