Il Metodo Fisiotecnik® per comprendere il dolore di spalla
Ci accorgiamo di quanto usiamo le spalle solo quando si verificano delle difficoltà nei movimenti.
Anche le attività più banali diventano dolorose e faticose: vestirsi e svestirsi, curare il corpo, fare la spesa, dormire, le attività durante il tempo libero non sono più semplici come una volta. Le spalle, infatti, forniscono l’impulso e l’accompagnamento per attività come lavori manuali, musica e sport.
I disturbi delle spalle colpiscono tutte le fasce d’età. Circa il 30 percento della popolazione soffre saltuariamente di dolori alle spalle. Gli sportivi possono esserne colpiti a ogni età a causa di infortuni o di sport gravosi per le spalle. Anche le attività professionali che richiedono movimenti delle braccia all’altezza o al di sopra della testa sono spesso causa di problemi. Naturalmente, con
l’avanzare dell’età le spalle vengono colpite da fenomeni di usura. Naturalmente, per evitare complicazioni, in caso di persistenti dolori alle spalle, è necessario rivolgersi sempre a un medico.
La spalla è una struttura complessa formata da ossa, legamenti, tendini e muscoli. La sua struttura ossea è formata dalla clavicola, dall’acromion e dall’articolazione sferica tra scapola e testa dell’omero. A differenza dell’anca, la cavità articolare (glena) della scapola è relativamente piatta.
Questo permette alla testa dell’articolazione dell’omero un’ampia libertà di movimento. Le parti molli tengono unita la struttura della spalla conferendole stabilità. Insieme ai legamenti e alla capsula articolare, un gruppo di muscoli e tendini, denominato cuffia dei rotatori, garantisce la stabilità della testa dell’omero nella glena. La flessibilità di questa struttura consente di eseguire movimenti in tutte le direzioni o combinazioni di movimenti. Nessun’altra articolazione del corpo umano è dotata di un raggio di movimento maggiore.
Con una struttura così complessa, la spalla è più mobile ma allo stesso tempo più soggetta a lesioni rispetto ad altre articolazioni. Le parti molli sono sottoposte a forti sollecitazioni. La causa più frequente dei dolori alle spalle sono i problemi ai tendini che, insieme alle borsiti, costituiscono la gran parte dei disturbi delle spalle. Inoltre, non sono rare le lussazioni dovute a instabilità oppure le fratture delle strutture ossee.
I movimenti o i carichi non consueti, proprio come i lavori al di sopra della testa, possono provocare dolori alle spalle. Se lievi, questi dolori possono essere provvisoriamente trattati da
sé. È necessario far riposare la spalla e raffreddare il punto interessato, anche con creme antidolorifiche. Ma senza il parere di uno specialista, gli antidolorifici in compresse possono essere assunti solo per pochi giorni. Bisogna rivolgersi al medico se i dolori alle spalle, anche di lieve entità persistono per più di due settimane, inoltre non bisogna esitare a contattare un medico se si hanno dolori di notte o a riposo. Contattare subito il medico in caso di forti dolori improvvisi!
Solo una diagnosi chiara consente la riuscita del trattamento. Il medico vi porrà delle domande sul tipo di dolore di cui soffrite: il dolore è forte o lieve, sordo o acuto? Si presenta lentamente o all’improvviso? Quando si è presentato per la prima volta? È stato causato da un determinato movimento? Si verifica in una determinata ora del giorno? È stato causato da un incidente? Dov’è localizzato di preciso?
Oltre al dolore, anche i cambiamenti di forma, la perdita di forza o le limitazioni nei movimenti
sono segnali che possono indicare problemi. Il medico osserverà con attenzione le vostre spalle, le tasterà e vi farà eseguire determinati movimenti. La visita può essere integrata con ulteriori metodi diagnostici, la cui scelta dipende dai sintomi e dalla causa presunta. I metodi diagnostici più utilizzati in caso di dolori alle spalle sono le normali radiografie o gli ultrasuoni. Per i tendini, le borse sinoviali, l’articolazione e le superfici ossee si può eseguire un esame dinamico, ovvero in movimento. Le lesioni dei tendini, i punti di attrito o le infiammazioni sono ben visibili. Anche gli
accumuli di calcio nei tendini sono facilmente identificabili. Gli ultrasuoni sono innocui per
l’organismo ed economici. Anche le radiografie possono rivelare gli accumuli di calcio. Nelle radiografie sono anche visibili eventuali lesioni o anomalie ossee. Il tomografo computerizzato (TAC) consente di ottenere immagini multi-strato e spesso anche multidimensionali. Per evitare ripercussioni sull’organismo, questa procedura viene utilizzata in modo molto mirato solo in
determinati casi. La risonanza magnetica tomografica (RMT o in inglese MRI) è l’esame più
preciso per visualizzare le parti molli e le articolazioni. A differenza della TAC e delle comuni radiografie, il corpo non viene esposto a radiazioni. Tuttavia, questo esame è costoso e può spaventare molti pazienti perché è necessario rimanere all’interno di un «tunnel»
per circa 30–45 minuti. Se la risonanza magnetica non riesce a stabilire con precisione l’entità della lesione, è possibile esaminare l’interno dell’articolazione con una sonda. Questo esame è denominato artroscopia. È una procedura decisamente poco invasiva che richiede l’esecuzione di
piccoli tagli nonché l’inserimento di strumenti e di una mini-videocamera. Contemporaneamente
è possibile eseguire determinati interventi. Spesso non sono le articolazioni a provocare i dolori alle spalle, bensì le parti molli. Nella maggior parte dei casi la causa del problema è la cuffia dei rotatori. I quattro tendini ad essa appartenenti possono essere schiacciati e irritati, lacerati a causa dell’usura o di un infortunio oppure perfino calcificati. È anche possibile un’infiammazione delle borse sinoviali della spalla.
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