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	<title>osteopatia &#8211; Fisiotecnik</title>
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		<title>Il Massaggio: le origini, la storia</title>
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		<pubDate>Sun, 15 May 2022 00:43:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le prime prove dell&#8217;esistenza e uso del massaggio si trovano incise su muri di pietra. Gli storici riferiscono che in Europa ci sono caverne con incisioni che ritraggono l’uso del tocco delle mani a scopi di guarigione, risalenti all’incirca al 15.000 avanti Cristo. I disegni realizzati ritraggono persone che si strofinano a vicenda. Nel sito...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright  wp-image-13367" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio.jpg" alt="" width="646" height="434" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio.jpg 1218w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-300x201.jpg 300w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-1024x688.jpg 1024w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-768x516.jpg 768w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-600x403.jpg 600w" sizes="(max-width: 646px) 100vw, 646px" /></a>Le prime prove dell&#8217;esistenza e uso del massaggio si trovano incise su muri di pietra.</strong></p>
<p><strong>Gli storici riferiscono che in Europa ci sono caverne con incisioni che ritraggono l’uso del tocco delle mani a scopi di guarigione, risalenti all’incirca al 15.000 avanti Cristo.</strong></p>
<p><strong>I disegni realizzati ritraggono persone che si strofinano a vicenda.</strong></p>
<p><strong>Nel sito sono state trovate tracce di erbe, oli e unguenti che venivano utilizzati non solo per la guarigione delle ferite, ma anche per ammorbidire la pelle.</strong></p>
<p><strong>Il massaggio era già diffuso in oriente circa 6000 anni fa.</strong></p>
<p><strong>Nel terzo millennio avanti Cristo, guaritori orientali utilizzavano l&#8217;arte del massaggio per migliorare la condizione umana e per il trattamento delle malattie, come evidenziato da numerosi documenti. </strong></p>
<p><strong>Nei manoscritti cinesi che risalgono al 2700 avanti Cristo se ne parla</strong> <strong>diffusamente citandone gli svariati benefici.</strong></p>
<p><strong>Questa tecnica è stata sviluppata dagli antichi medici cinesi che ottenevano un effetto curativo</strong> <strong>premendo le mani su specifici punti del corpo, la chiamavano &#8220;Amma&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Nel 1800 avanti Cristo, in India viene alla luce l’Ayurveda, la scienza della vita, dove il massaggio ha un ruolo centrale nella terapia di prevenzione, cura e conservazione del benessere.</strong></p>
<p><strong>Intorno al 1.000 avanti Cristo, i testi di medicina indiana consigliavano, a coloro che facevano sforzi fisici, di strofinarsi il corpo con degli oli per ritardare l’insorgere della fatica.</strong></p>
<p><strong>Il massaggio ha esercitato una notevole influenza sulla medicina tradizionale di tutto l’Estremo Oriente.</strong></p>
<p><strong>Ancora oggi, in India, praticamente chiunque è in grado di eseguire un massaggio.</strong></p>
<p><strong>In India (18</strong><strong>°</strong><strong>secolo avanti Cristo), gli antichi guaritori indiani, in antichi trattati come Ayur-Veda(‘‘Conoscenza della vita&#8221;),</strong></p>
<p><strong>descrivevano il massaggio, con le sue varietà di frizioni e pizzicottamenti, come un significativo metodo terapeutico con le relative indicazioni. </strong></p>
<p><strong>La storia dell&#8217;India dimostra che gli indiani hanno combinato tecniche di massaggio con procedure igieniche. </strong></p>
<p><strong>Il massaggio durante un bagno, non solo poteva alleviare la fatica e sostenere il benessere, ma anche pulire completamente la pelle dalle tossine.</strong></p>
<p><strong>Sia in Nepal che in India da millenni si massaggiano i neonati per aiutarli a sviluppare il sistema psico-motorio, per rilassarli ed aiutarli a dormire meglio. </strong></p>
<p><strong>Insegnato accanto al fuoco dalle levatrici alle mamme, il massaggio del neonato rimane il primo contatto d&#8217;amore, ed è tramandato per generazioni.</strong></p>
<p><strong>Anche le puerpere venivano massaggiate per ripristinare la tonicità ed il posizionamento dell&#8217;utero e degli organi interni dopo il parto.</strong></p>
<p><strong>Dall’India queste conoscenze si spostarono in Mesopotamia e in Egitto, come testimoniano alcuni geroglifici, e fin anche in Grecia grazie alla conquista di alcuni territori indiani da parte di Alessandro Magno.</strong></p>
<p><strong>Il poeta greco Omero, nell’VIII secolo avanti Cristo, ne parla come trattamento per il recupero della condizione fisica dei guerrieri.</strong></p>
<p><strong>Nel suo famoso poema ‘‘Odissea ’’ egli menziona più volte procedure di massaggio eseguito da belle donne agli uomini di ritorno dal campo di battaglia.</strong></p>
<p><strong>A partire dal II secolo avanti Cristo i romani utilizzavano le terme e il massaggio come cure di bellezza e per il rilassamento.</strong></p>
<p><strong>Di riflesso ai greci, anche i romani coltivarono il massaggio. </strong></p>
<p><strong>Presso le Terme sottoponevano gli ospiti a bagni e massaggi e utilizzavano questa arte anche per il rilassamento e le cure di bellezza. </strong></p>
<p><strong>Galeno, medico dell’imperatore Marco Aurelio, dedicò a questa tecnica una serie di testi.</strong></p>
<p><strong>Si dice che Giulio Cesare si facesse massaggiare quotidianamente per lenire </strong><strong>i dolori e l’epilessia.</strong></p>
<p><strong>Plinio il Vecchio ne parla in una sua lettera</strong> <strong>all’Imperatore, spiegando come la sua vita</strong> <strong>fosse stata salvata da un medico grazie al massaggio. </strong></p>
<p><strong>In Europa, per tutta la durata dell’Impero Romano, questa pratica è stata un elemento importante per la cura della salute, tanto da porre il “massista” sullo stesso piano del medico.</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-3.jpg"><img decoding="async" class="alignright  wp-image-13369" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-3.jpg" alt="" width="662" height="433" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-3.jpg 768w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-3-300x196.jpg 300w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-3-600x392.jpg 600w" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" /></a>Ippocrate, famoso medico ellenico vissuto nel 1°secolo avanti Cristo,  fu tra i primi a studiare</strong> <strong>gli effetti del massaggio, lo definiva ‘‘Anatripsis’’ che significa ‘‘frizionare verso l’alto’’ come pratica più efficace rispetto allo stesso movimento  effettuato verso il basso sugli arti, e lo consigliò come  terapia fisica. </strong></p>
<p><strong>Le sue osservazioni sulle virtù del massaggio e della pratica massoterapica sopravvissero molti secoli dopo la sua morte.</strong></p>
<p><strong>Dimostrò inoltre di aver intuito il meccanismo della circolazione linfatica e sanguinea, scoperto poi da Harvey all’inizio del XVII secolo d.C.</strong></p>
<p><strong>Ippocrate aveva inserito il massaggio nel suo programma di </strong></p>
<p><strong>cure mediche scrivendo: “<em>Un massaggio energico lega, un massaggio dolce</em></strong> <strong><em>allenta, uno sfregamento eccessivo manda in rovina</em></strong> <strong><em>alcune parti, uno sfregamento moderato le fa sviluppare</em>”</strong>, <strong>“<em>I medici devono essere esperti in molte cose, tra </em></strong></p>
<p><strong><em>queste senza dubbio anche il massaggio</em></strong><strong>”</strong>, <strong>“<em>Il rimedio è applicabile ai mali acuti come a quelli cronici e alle varie forme di debolezza, poiché queste cure hanno potere rinnovatore e rinvigoritore</em>”.</strong></p>
<p><strong>Gli antichi greci, erano estremamente inclini ad uno stile di vita sano, di igiene e pulizia.</strong></p>
<p><strong>Facevano uso una regolare di bagni speciali, in cui una delle procedure obbligatorie era il trattamento del corpo con oli e un successivo massaggio. </strong></p>
<p><strong>L’arte del massaggio non ha risparmiato i famosi giochi olimpici, passione dei Greci. </strong></p>
<p><strong>Tutti gli atleti erano obbligati a sostenere il massaggio, prima dell&#8217;inizio della gara per sollevare</strong> <strong>il morale e il tono, e alla fine per alleviare la fatica e guarire le ferite. </strong></p>
<p><strong>Ed è proprio il mondo ellenico ad affinare la tecnica del massaggio dando ad esso due diverse finalità legate ai ludi greci: </strong></p>
<ul>
<li><strong>il massaggio sportivo legato ai giochi (preparavano i muscoli degli atleti allo sforzo fisico e, al termine della competizione sportiva, defaticavano i muscoli dallo stesso sforzo fisico)</strong></li>
<li><strong>curativa e connessa alla medicina che utilizzava il massaggio per lenire il dolore fisico</strong></li>
</ul>
<p><strong>Ancora oggi i greci coltivano il culto del corpo, ed eseguono costantemente esercizi di ginnastica.</strong></p>
<p><strong>Il massaggio è stato ulteriormente sviluppato in Giappone, dove il metodo è stato migliorato di generazione in generazione, con il risultato che è diventato una parte fondamentale della cultura giapponese, dando luogo a un altro ramo tecnico sotto il nome di &#8220;ASV&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Questa tecnica permetteva di agire sul corpo su determinati punti definiti ‘‘attivi’’.</strong></p>
<p><strong>Archeologi autorevoli hanno ritrovato prove che gli egiziani e i persiani usavano la tecnica di massaggio non solo per scopi medicinali, ma anche come strumento di cura del viso e del corpo intero. </strong></p>
<p><strong>Essi producevano una varietà di unguenti e miscele con aggiunta di erbe e composizioni di</strong> <strong>resina e strofinavano il corpo per rigenerare la pelle e guarire le ferite.</strong></p>
<p><strong>Testi di medicina indiana, risalenti al 700 avanti Cristo, ne consigliano l’uso.</strong></p>
<p><strong>Nel III° secolo avanti Cristo, </strong><strong>gli indù usavano il termine ‘Chambonigh’ per indicare certe manovre (frizioni) praticate con bastoni di ebano a fini estetici e ne fecero una pratica religiosa detta ‘Schamvahna’ la quale prevedeva il frizionamento del corpo con oli profumati.</strong></p>
<p><strong>Fautori del detto “Menssana in corporesano”, i romani credevano fermamente nel fatto che mantenendo un corpo giovane, sano e vigoroso anche la mente e lo spirito ne avrebbero tratto giovamento.</strong></p>
<p><strong>Ai gladiatori dell’antica Roma (264 avanti Cristo &gt; III secolo dopo Cristo), veniva applicato un massaggio al sale del corpo un giorno prima di entrare nell’arena a combattere.</strong></p>
<p><strong>Per gli egiziani il massaggio veniva considerato un’arte sacra al pari dei vari rituali religiosi e divinatori. </strong></p>
<p><strong>In Egitto, verso il 50 avanti Cristo, all’epoca di Cleopatra, il massaggio veniva praticato dai servi e dagli schiavi ai loro ricchi padroni, mentre erano immersi in vasche contenenti acqua profumata, e gli stessi greci risentirono di questi positivi influssi.</strong></p>
<p><strong>Gli egittologi sostengono che la famosa bellezza di Cleopatra fosse determinata proprio dai frequenti bagni di latte seguiti da massaggi e sfregamenti della pelle con oli essenziali eseguiti dalla sua cameriera.</strong></p>
<p><strong>Mentre in Oriente la tradizione del massaggio è stata portata avanti, nei paesi occidentali il culto di questa pratica si interruppe.</strong></p>
<p><strong>Con il Cristianesimo, dopo la caduta dell’Impero Romano e durante il medioevo (V-XV secolo), tali conoscenze e le pratiche che ne derivarono, caddero nell’oblio poiché ogni forma di palpazione del corpo venne considerata peccaminosa,</strong> <strong>proprio per la sua caratteristica “palpativa”.</strong></p>
<p><strong>L’oscurantismo portò a disprezzare e rinnegare i bisogni del corpo e i piaceri della carne, concentrandosi esclusivamente sulla sfera spirituale.</strong></p>
<p><strong>Così, l’eredità greco-romana fu raccolta dagli arabi come testimoniano gli scritti del filosofo Avicenna.</strong></p>
<p><strong>Verso la fine del XV secolo, in Europa iniziò il Rinascimento (XIV &gt; XVI secolo), un periodo artistico e culturale che si sviluppò in Italia, soprattutto a Firenze. </strong></p>
<p><strong>Fu in questo periodo che la scienza, l&#8217;arte e uno stile di vita sano, ritrovarono, una nuova vita.</strong></p>
<p><strong>Medici e filosofi si rivolsero con maggior</strong> <strong>interesse alla salute e ricercarono nuovi</strong> <strong>modi per conservarla e migliorarla.</strong></p>
<p><strong>Fu allora che il massaggio venne riscoperto. </strong></p>
<p><strong>Riaffiorarono allora antichi tipi di</strong> <strong>manipolazione vecchi di 4000 anni.  </strong></p>
<p><strong>Il massaggio ricominciò ad essere</strong> <strong>utilizzato per scopi terapeutici</strong> <strong>(principalmente in Francia e nord Europa).</strong></p>
<p><strong>Successivamente, Mercuriale (1530-1606), medico e ginnasiarca, riscoprì Ippocrate e la medicina Greca antica e scrisse “De arte Gymnastica”, opera scientifico-pratica, indicando massaggio e ginnastica come elementi fondamentali di medicina preventiva per mantenere l’organismo in buona salute.</strong></p>
<p><strong>Il massaggio comincerà ad aumentare la sua popolarità nel XVII secolo grazie all’intervento di PehrHenrik Ling</strong> <strong>(1776-1839), eminente praticante medico-ginnico svedese e appassionato/praticante di arti marziali cinesi e di tecniche Tuina. </strong></p>
<p><strong>Ling combinò alcune caratteristiche delle materie cinesi con la</strong> <strong>medicina sportiva dei primi del XIX secolo occidentale e fondò</strong>  <strong>nel 1813 il &#8220;Royal Central Institute of Gymnastics&#8221; (RCIG) per</strong> <strong>l’applicazione di massaggi, manipolazioni ed esercizi</strong> <strong>diventando così il padre della &#8220;ginnastica svedese&#8221;. </strong></p>
<p><strong>Fu così che creò un sistema di “ginnastica medica” utile ad alleviare i dolori muscolari, aumentare la flessibilità e promuovere la salute generale.</strong></p>
<p><strong>Successivamente le teorie e la pratica del Dott. Ling furono rese popolari da un medico olandese, Johann Georg Mezger(1838-1909), che ebbe un ruolo importante nel legittimare le tecniche sviluppate da Ling. </strong></p>
<p><strong>Mezgersemplificò i movimenti basati sulla ginnastica sviluppata da Linge</strong> <strong>classificò i metodi di manipolazione dei tessuti molli in quattro grandi categorie di tecniche, usando i termini francesi: </strong></p>
<ul>
<li><strong><em>Effleurage</em></strong><strong>: colpi lunghi e scivolanti</strong></li>
<li><strong><em>Pètrissage</em></strong><strong>: stirare e manipolare i muscoli, sollevamento e impastamento</strong></li>
<li><strong><em>Friction: </em></strong><strong>movimenti di sfregamento profondi e circolari</strong></li>
<li><strong><em>Tapotement</em></strong><strong>: colpi veloci e movimenti percussivi</strong></li>
<li><strong><em>Vibration</em></strong><strong>: vibrazione di muscoli specifici(aggiunta in seguito come quinta categoria,</strong> <strong>quando il massaggio svedese raggiunse una buona popolarità)</strong></li>
</ul>
<p><strong>Metzger, definì le sue tecniche: ‘‘<em>Un complesso di manovre manuali</em></strong> <strong><em>aventi il fine di ottenere</em></strong> <strong><em>modificazioni circolatorie e nervose di origine riflessa, sia in superficie sulla cute, che in profondità sui muscoli, sulle articolazioni, su organi e visceri</em>’’.</strong></p>
<p><strong>Questo complesso di movimenti divenne noto in Europa come “movimenti svedesi” o anche “cura con i movimenti svedesi”. </strong></p>
<p><strong>Successivamente la pratica giunse anche negli USA, nel 1858. </strong></p>
<p><strong>Qui il dottor George Taylor e Axel Grafstrom(New York), HartvigNissen(Washington, DC), il barone Nils Posse (Boston) e KurreOstrom(Filadelfia) furono figure di spicco nella storia di questa pratica nel nord America.</strong></p>
<p><strong>All’inizio del XX secolo, lo stile di massaggio di Mezgerfu adottato da molti praticanti e curatori che si servivano dei massaggi.</strong></p>
<p><strong>Oggi il massaggio svedese prevede una varietà di tecniche volte a rilassare i muscoli,</strong> <strong>esercitando una pressione su di essi, lavorando sulle ossa e sfregando nella stessa direzione del flusso di sangue che ritorna verso il cuore.</strong></p>
<p><strong>La maggior parte delle conoscenze e dei massaggi praticati in Occidente deriva, almeno in parte, dal lavoro originale di Ling.</strong></p>
<p><strong>Ai tempi di Freud (1856-1939), </strong><strong>le persone che soffrivano di “crisi di nervi” venivano sottoposte ad una cura di riposo che comprendeva frequenti massaggi somministrati spesso dal medico curante. </strong></p>
<p><strong><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-4.jpg"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-13370" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-4.jpg" alt="" width="490" height="735" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-4.jpg 1667w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-4-200x300.jpg 200w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-4-683x1024.jpg 683w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-4-768x1152.jpg 768w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-4-1024x1536.jpg 1024w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-4-1366x2048.jpg 1366w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-4-300x450.jpg 300w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-4-600x900.jpg 600w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a>Freud stesso usava massaggiare i suoi pazienti prima di mettere a punto la Psicoanalisi.</strong></p>
<p><strong>Attorno al XIX secolo, il massaggio cominciò ad essere usato regolarmente come pratica terapeutica, tanto che in Gran Bretagna, otto professioniste fondarono la ‘‘Society of Trained Masseurs’’ (1894). </strong></p>
<p><strong>Nel 1920 la società si trasformò in ‘‘Chartered Society of Massage and MedicalGymnastics’’ …… e nel 1944 diventò </strong><strong>‘‘Chartered Society of Physiotherapy’’.</strong></p>
<p><strong>Nel periodo tra le due guerre mondiali (1918-1939) il massaggio manuale è caduto in disuso subendo un qualche discredito per l’avvento di procedure di meccano-terapia.</strong></p>
<p><strong>Dopo la 2ª guerra mondiale, il massaggio manuale fu rivalutato grazie a due fattori: </strong></p>
<ul>
<li><strong>curare i mutilati</strong></li>
<li><strong>dare un lavoro ai non vedenti</strong></li>
</ul>
<p><strong>In Italia: </strong></p>
<ul>
<li><strong>nel dopoguerra nacque una prima scuola a scopo terapeutico</strong></li>
<li><strong>nel 1950 vennero create scuole per il massaggio sportivo</strong></li>
<li><strong>negli anni 60 fu studiato un massaggio igienico-estetico con manualità e metodiche ben</strong> <strong>precise, quello che attualmente viene definito “Massaggio Classico di Base”.</strong></li>
</ul>
<p><strong>In Russia un grande merito nella diffusione del massaggio appartiene a I. V. Zabludovsky. </strong></p>
<p><strong>Nel 1923, presso l&#8217;Istituto di Educazione Fisica di Mosca, viene istituito un reparto separato dedicato a queste pratiche.</strong></p>
<p><strong>AnatolikA. Biriukovcontribuisce ampiamente a sviluppare il massaggio pubblicando ‘‘<em>Il massaggio nella riabilitazione dei traumatismi e nelle infermità</em>’’.</strong></p>
<p><strong>Tra i fondatori del massaggio terapeutico e sportivo in Russia, si devono menzionare A.E. Shcherbak, A.F. Verbova, I.M. Sarkizova-Serazini e altri .. </strong></p>
<p><strong>Le tecniche di massaggio da loro proposte hanno mantenuto la loro importanza fino ai giorni nostri. </strong></p>
<p><strong>Oggi, in Unione Sovietica, il massaggio viene utilizzato in quasi tutte</strong> <strong>le strutture mediche e ricreative.</strong></p>
<p><strong>Negli anni Settanta, in California, il massaggio viene usato come coadiuvante alla psicoterapia per ridurre i traumi dei reduci della devastante guerra del Vietnam.</strong></p>
<p><strong>Nel XX secolo i progressi scientifici della medicina convenzionale e il consumismo hanno ombrato le terapie tradizionali praticate per secoli, ma hanno anche causato un abuso di farmaci e l’insorgere di malattie legate allo stress. </strong></p>
<p><strong>Oggi questa situazione è divenuta insostenibile, e le terapie olistiche come il massaggio stanno riprendendo il posto che meritano nella cura e nel mantenimento del benessere psico-fisico.</strong></p>
<p><strong>Soprattutto, come reazione alle condizioni di intenso stress e di abuso di farmaci imposti dall’attuale società.</strong></p>
<p><strong>La maggior parte della popolazione occidentale, fino a qualche decade fa, conosceva a stento il valore terapeutico del contatto umano.</strong></p>
<p><strong>Oggi, anche la moderna ricerca scientifica ha definitivamente riconosciuto il massaggio come terapia efficace, ha definito i meccanismi d’azione, le indicazioni e le controindicazioni cliniche.</strong></p>
<p><strong>La storia del massaggio sta vivendo un momento di vigorosa rinascita, grazie a un forte bisogno di ritorno ai valori “naturali”.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fisiotecnik® Method</strong></p>
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<p><strong> </strong></p>
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<p><strong> </strong></p>
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		<title>Stretching rilassato</title>
		<link>https://www.fisiotecnik.it/stretching-rilassato/</link>
		
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		<pubDate>Sat, 30 Apr 2022 12:52:44 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Stretching.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-13212" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Stretching.jpg" alt="" width="432" height="354" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Stretching.jpg 638w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Stretching-300x246.jpg 300w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Stretching-600x492.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 432px) 100vw, 432px" /></a>In questo articolo voglio illustrare le principali regole per allungare tutti i distretti muscolari per metter in atto un buon programma di allungamento generale. Lo Stretching rilassato è il primo step da cui partire quando si vuole affrontare un programma di allungamento, specialmente se non si ha esperienza. La tecnica si applica cercando di forzare l’allungamento delle nostre fasce muscolari per effetto della forza di gravità o anche grazie ad una forza esterna applicata da un compagno o un peso aggiuntivo. Il soggetto dovrà assumere un atteggiamento rilassato, anche aiutato della respirazione lenta e profonda. In un secondo momento, si possono poi introdurre esercizi di mobilità attiva, al fine di colmare quel potenziale gap tra mobilità attiva e passiva che potrebbe sfavorire le performances e a condurre ad infortuni. Il nostro sistema nervoso non avrà il controllo sugli ultimi gradi di movimento se tale deficit è troppo sbilanciato verso la mobilità passiva.</p>
<p><strong>Regola 1&#8230; </strong>Le posizioni statiche passive vanno mantenute a lungo senza forzarle al di là delle proprie capacità, per evitare sensazioni dolorose e conseguenze spiacevoli post allenamento</p>
<p>(infortuni).</p>
<p><strong>Regola 2&#8230; </strong>Lo stretching passivo andrebbe sempre accompagnato da un programma di potenziamento muscolare generale con carichi medio bassi eseguendo gli esercizi con escursioni articolari ampie.</p>
<p><strong>Regola 3&#8230; </strong>In un secondo momento, si possono poi introdurre esercizi di mobilità attiva, al fine di colmare quel potenziale gap tra mobilità attiva e passiva che potrebbe sfavorire le performances e condurre a infortuni. Il nostro sistema nervoso non avrà il controllo sugli ultimi gradi di movimento se tale deficit è troppo sbilanciato verso la mobilità passiva.</p>
<p><strong>Regola 4&#8230; </strong>La respirazione, nelle posizioni rilassate, deve essere curata e mantenuta in modo completo e profondo. Una respirazione affannosa, breve e frequente, non si accosta bene all’allungamento rilassato poiché sarebbe segnale di stress e tensione e il SNC reagirebbe di conseguenza.</p>
<p><strong>Regola 5&#8230; </strong>Per essere sicuri di effettuare un allungamento efficace su tutti i gruppi muscolari che agiscono su una data articolazione, lavora su tutti i gradi di libertà concessi da quella articolazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/fisiotecnikeste/">https://www.facebook.com/fisiotecnikeste/</a>    &#8211;    <a href="https://www.facebook.com/fisiotecnikpadova/?modal=admin_todo_tour">https://www.facebook.com/fisiotecnikpadova/</a></p>
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		<title>Cosa facciamo &#8230; 8</title>
		<link>https://www.fisiotecnik.it/cosa-facciamo-8/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2022 19:11:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’asportazione di un tumore, oltre che salvarti la vita, può causare delle limitazioni motorie. Valuta con il Fisioterapista come rieducare il tuo corpo e migliorare la qualità della tua vita. Centri Fisiotecnik® Method Este (PD) via Tono 12   0429 603733   Padova via Svizzera 8   049 7294413 https://www.fisiotecnik.it/metodo-fisiotecnik/ https://www.facebook.com/fisiotecnikeste &#8211; https://www.facebook.com/fisiotecnikpadova/ https://www.youtube.com/channel/UCfaNhae3vbeKVa1XwEdqAvg]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>L’asportazione di un tumore, oltre che salvarti la vita, può causare delle limitazioni motorie. </b><b>Valuta con il Fisioterapista come rieducare il tuo corpo e migliorare la qualità della tua vita.</b></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/06/Metodo-Fisiotecnik.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-8118" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/06/Metodo-Fisiotecnik.jpg" alt="" width="979" height="700" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/06/Metodo-Fisiotecnik.jpg 979w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/06/Metodo-Fisiotecnik-300x215.jpg 300w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/06/Metodo-Fisiotecnik-600x429.jpg 600w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/06/Metodo-Fisiotecnik-768x549.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 979px) 100vw, 979px" /></a></p>
<p><strong>Centri Fisiotecnik® Method</strong></p>
<ul>
<li><strong>Este (PD) via Tono 12   0429 603733   </strong></li>
<li><strong>Padova via Svizzera 8   049 7294413</strong></li>
</ul>
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		<title>Anca e lombalgia</title>
		<link>https://www.fisiotecnik.it/anca-e-lombalgia-2/</link>
		
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		<pubDate>Sat, 05 Feb 2022 20:54:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La lombalgia rappresenta una delle patologie certamente più frequenti e diffuse. Come ben sappiamo la sua causa può essere multifattoriale e può rappresentare il sintomo espressivo di altre malattie. Molto spesso la causa principale è da ricercare in fattori biomeccanici a distanza, basta ricordare l’influenza che a livello del rachide possono esercitare l’appoggio plantare, i...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Lombalgia.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-13121" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Lombalgia.jpeg" alt="" width="603" height="413" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Lombalgia.jpeg 866w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Lombalgia-300x205.jpeg 300w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Lombalgia-768x526.jpeg 768w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Lombalgia-600x411.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 603px) 100vw, 603px" /></a>La lombalgia rappresenta una delle patologie certamente più frequenti e diffuse. Come ben sappiamo la sua causa può essere multifattoriale e può rappresentare il sintomo espressivo di altre malattie. Molto spesso la causa principale è da ricercare in fattori biomeccanici a distanza, basta ricordare l’influenza che a livello del rachide possono esercitare l’appoggio plantare, i disturbi odontoiatrici o le patologie muscolo-legamentose.</p>
<p>In presenza di lombalgia occorre quindi una attenta valutazione di tutta una serie di parametri riguardanti l’assetto biomeccanico della colonna vertebrale, la postura nel suo insieme, il bilancio muscolo-legamentoso e la ricerca di patologie di ordine viscerale. Ma esiste un fattore, molte volte trascurato in questa ricerca, e nella norma non messo in correlazione con la presenza di una lombalgia, e cioè la funzionalità delle articolazioni dell’anca che possono influire sulla fisiologia lombosacrale generando sovraccarico e quindi patologia dolorosa.</p>
<p>La rotazione dell’anca ha importanti ripercussioni a livello lombosacrale, poiché utilizza l’articolazione coxo-femorale di appoggio come fulcro per la rotazione.</p>
<p>In definitiva quindi le alterazioni della rotazione coxo-femorale influenzano le tensioni agli estremi della pelvi, tensioni che possono generare un mal funzionamento con sovraccarico del giunto lombosacrale.</p>
<p>Partendo da questi presupposti occorre procedere con un’attenta e precisa valutazione e percorrere un protocollo riabilitativo mirato alla correzione dello squilibrio. In un primo tempo deve essere applicato un lavoro di detensionamento dei muscoli rotatori (stretching, pompage, massoterapia) e in un secondo tempo un lavoro propriocettivo.</p>
<p>È chiaro che solo in un centro specializzato è possibile mettere in pratica quanto detto.</p>
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		<title>Il dolore dorsale</title>
		<link>https://www.fisiotecnik.it/il-dolore-dorsale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jan 2022 09:42:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il tuo dolore interessa la colonna vertebrale dorsale, o più frequentemente una sua parte, talvolta con irradiazione del dolore lungo le arcate costali (a destra o a sinistra)? Se tralasciamo le manifestazioni dolorose dipendenti da malattie decisamente rare (processi infettivi osteo-articolari, i tumori, &#8230;), possiamo ricordare alcune patologie …: Dorsalgie posturali Relativamente frequenti, hanno una...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Scheuermann-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-13076" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Scheuermann-scaled.jpg" alt="" width="525" height="350" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Scheuermann-scaled.jpg 2560w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Scheuermann-300x200.jpg 300w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Scheuermann-1024x683.jpg 1024w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Scheuermann-768x513.jpg 768w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Scheuermann-1536x1025.jpg 1536w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Scheuermann-2048x1367.jpg 2048w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Scheuermann-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 525px) 100vw, 525px" /></a>Il tuo dolore interessa la colonna vertebrale dorsale, o più frequentemente una sua parte, talvolta con irradiazione del dolore lungo le arcate costali (a destra o a sinistra)?<br />
Se tralasciamo le manifestazioni dolorose dipendenti da malattie decisamente rare (processi infettivi osteo-articolari, i tumori, &#8230;), possiamo ricordare alcune patologie …:</p>
<p><strong>Dorsalgie posturali</strong></p>
<p>Relativamente frequenti, hanno una netta caratteristica professionale, essendo spesso riscontrabili in tutte quelle attività che richiedono atteggiamenti scorretti (specie in flessione) della colonna vertebrale, protratti nel tempo.</p>
<ul>
<li>il dolore compare (o raggiunge l’apice) quando si assume la posizione lavorativa abituale, diminuisce con il riposo o la mobilizzazione</li>
<li>spesso il dolore è all’angolo superiore o al margine interno della scapola (sindrome scapolo-costale), altre volte in tratti diversi della colonna dorsale</li>
<li>contrattura della muscolatura paravertebrale</li>
</ul>
<p>Come terapie segnaliamo:</p>
<ul>
<li>rieducazione posturale</li>
<li>laserterapia</li>
<li>farmaci analgesici-antinfiammatori</li>
<li>infiltrazioni nei trigger point</li>
<li>manipolazioni vertebrali</li>
</ul>
<p><strong>Artrosi</strong></p>
<p>Anche se raramente rappresenta una causa importante di dolore e le sue manifestazioni sono meno frequenti che a livello cervicale, il rachide dorsale può essere colpito da artrosi. I sintomi sono:</p>
<ul>
<li>riduzione dell’escursione di movimento</li>
<li>dolore non ben localizzato</li>
<li>irradiazione lungo l’arco costale</li>
</ul>
<p>Terapie consigliate:</p>
<ul>
<li>rieducazione funzionale</li>
<li>manipolazioni vertebrali</li>
<li>terapie fisiche</li>
<li>esercizi terapeutici</li>
</ul>
<p><strong>Malattia di Forestier</strong></p>
<p>Si tratta di una particolare forma di artrosi che interessa maggiormente il sesso maschile di età adulta. Oltre ad interessare la colonna vertebrale dorsale (osteofiti tra le vertebre), tende alla calcificazione delle inserzioni tendinee (calcagno, cuffia dei rotatori, gomito, …).</p>
<p>Terapie:</p>
<ul>
<li>rieducazione funzionale</li>
<li>terapie fisiche</li>
<li>farmacologia (antidolorifici, antinfiammatori)</li>
</ul>
<p><strong>Osteoporosi</strong></p>
<p>Si tratta di una diminuzione della massa ossea. Il dolore è provocato dalle microfratture, che interessano maggiormente il tratto inferiore della colonna dorsale. Si può assistere a crolli dei corpi vertebrali.</p>
<p>Terapie utili:</p>
<ul>
<li>farmacologia</li>
<li>rieducazione funzionale</li>
<li>corsetti</li>
<li>esercizi terapeutici (meglio se preventivamente appresi in una clinica della schiena)</li>
</ul>
<p><strong>Malattia di Scheuermann</strong></p>
<p>È una patologia degenerativa che interessa alcuni corpi vertebrali che colpisce i giovani in via di accrescimento. Si evidenzia un progressivo aumento della curva dorsale (ipercifosi). Le radiografie testimoniano la malattia.</p>
<p>Percorso terapeutico:</p>
<ul>
<li>tutori ortopedici</li>
<li>rieducazione funzionale</li>
<li>massoterapia</li>
<li>esercizi terapeutici</li>
</ul>
<p><strong>Manifestazioni riflesse</strong></p>
<p>Alcune malattie di organi interni (stomaco, colecisti, polmoni, …) possono determinare la comparsa di dolore per via riflessa.</p>
<p>Terapie:</p>
<ul>
<li>massaggio connettivale</li>
<li>agopuntura</li>
<li>digitopressioni</li>
</ul>
<p><strong>Clinica della Schiena</strong></p>
<p><strong>Este (PD)   via Tono 12   0429 603733   &#8211;   Padova   via Svizzera 8   049 7294413</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trattamento Osteoporosi</title>
		<link>https://www.fisiotecnik.it/trattamento-osteoporosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jan 2022 16:32:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Osteoporosi: la cura arriva dalla scienza L’osteoporosi è una patologia sistemica dello scheletro, caratterizzata da una riduzione della massa ossea e da alterazioni della microarchitettura dell’osso. Cosa significa questa citazione scientifica? Significa sostanzialmente che, chi è affetto da osteopenia (stadio iniziale e predisposizione a successiva osteoporosi) o da osteoporosi, ha una maggiore probabilità di fratture...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="section-title" style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;">Osteoporosi: la cura arriva dalla scienza</span></h3>
<p>L’osteoporosi è una patologia sistemica dello scheletro, caratterizzata da una riduzione della massa ossea e da alterazioni della microarchitettura dell’osso.</p>
<p><strong>Cosa significa questa citazione scientifica?</strong></p>
<p>Significa sostanzialmente che, chi è affetto da <strong>osteopenia</strong> <em>(stadio iniziale e predisposizione a successiva osteoporosi)</em> o da <strong>osteoporosi, </strong>ha una maggiore probabilità di fratture e, conseguentemente, una diminuzione della qualità della vita.</p>
<p>Quante volte hai detto:<em> – Devo stare attenta/o, ho l’osteoporosi!… </em>oppure quante volte hai sentito dire: <em>– è caduto/a e si è rotto il femore!</em></p>
<p>Sono frasi che tutti noi abbiamo detto o sentito almento una volta nella vita ma che, in realtà, sono indicative di una patologia che sarà sempre più frequente. Basti pensare che nei prossimi 20 anni, in Italia, la popolazione con più di 65 anni subirà un aumento del 25%.</p>
<p><strong>Siamo tutti d’accordo, quindi, che l’osteoporosi, ha un forte impatto sociale sul piano economico e della salute?</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/03/osso-osteoporosi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7775" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/03/osso-osteoporosi.jpg" alt="" width="768" height="768" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/03/osso-osteoporosi.jpg 768w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/03/osso-osteoporosi-300x300.jpg 300w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/03/osso-osteoporosi-100x100.jpg 100w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/03/osso-osteoporosi-600x600.jpg 600w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/03/osso-osteoporosi-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></p>
<div class="hanor-section-title section-title-one hanor-stitle-6050d9338f433-ma-ora-esiste-una-soluzione cpation-center ">
<h3 class="section-title" style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">MA ORA ESISTE UNA SOLUZIONE</span></h3>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;">E TU, DEVI SOLO CONTATTARCI!</span></p>
</div>
<div class="hanor-section-title section-title-one hanor-stitle-6050d9338f50e- cpation-center " style="text-align: center;"></div>
<div class="hanor-section-title section-title-one hanor-stitle-6050d9338f5af- cpation-center " style="text-align: center;"></div>
<div class="hanor-section-title section-title-two hanor-stitle-6050d9338f648-esopo-lo-studio-epidemiologico cpation-center " style="text-align: center;">
<p><span style="color: #0000ff;">Ma vediamo insieme alcuni dati&#8230;</span></p>
<h3 class="section-title"><span style="color: #0000ff;">ESOPO: lo studio epidemiologico</span></h3>
</div>
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<p style="text-align: left;"><strong>ESOPO</strong> <em>Epidemiological Study On the Prevalence of Osteoporosis </em>è lo studio epidemiologico che rileva un’incidenza tra il 22.8% e 42.3% in donne fra i 40 e i 79 anni e il 14.5 e 34.3% in uomini fra i 60 e i 79 anni, nella popolazione italiana.</p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>E se questo ancora non basta!…</strong></span></h3>
<p>La stima è che, oggi, in Italia, circa 3,5 milioni di donne e 1 milione di uomini siano affetti da osteoporosi.</p>
<p>L’impatto sociale di questa patologia è così rilevante che il rischio di incorrere in una frattura femorale durante la vita è maggiore del rischio di contrarre il cancro al seno in donne caucasiche di 50 anni. <em>(Rif. Johnell o, Kanis J Epidemiology of osteoporotic fractures. Osteoporos Int. 2005; 16 (Suppl 2): S3-7). </em></p>
<p>La frattura, inoltre, indipendentemente dal segmento scheletrico coinvolto, aumenta del 50/100% la probabilità che ne avvenga unaq ulteriore.<em> (Rif. Reginster JY, Sarlet N, Lecart MP. Fractures in Osteoporosis: the challenge for the new millenium. Osteoportos Int. 2005; 16(Sippl 1):S1-S3).</em></p>
<h3 class="section-title" style="text-align: center;">2021 &#8211; L&#8217;anno dell&#8217;Osteoporosi</h3>
<h3 class="section-title" style="text-align: center;">CONTATTACI PER RICEVERE LO STUDIO PUBBLICATO E SCOPRIRE IL TRATTAMENTO IN PROMOZIONE</h3>
<h2 class="section-title" style="text-align: center;">Richiedi il tuo consulto gratuito e senza impegno per Osteoporosi</h2>
<div class="hanor-section-title section-title-one hanor-stitle-6050d93391bcc-ma-allora-cosa-possiamo-fare-vi-chiederete cpation-center ">
<h3 class="section-title" style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">MA ALLORA, COSA POSSIAMO FARE VI CHIEDERETE?</span></h3>
</div>
<div class="hanor-section-title section-title-one hanor-stitle-6050d93391cb8-la-miglior-terapia-la-prevenzione cpation-center ">
<h3 class="section-title" style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;">La miglior terapia? La prevenzione e un team affiatato per la tua salute</span></h3>
<p>Proprio così, la terapia migliore è proprio la prevenzione, per rallentare l’insorgenza della patologia. Uno stile di vita sano, caratterizzato da regolare attività fisica, adeguata esposizione alla luce solare e una dieta che includa cibi ricchi di calcio. La carenza di calcio e/o vitamina D è la causa più comune di una scarsa risposta alla terapia farmacologica. Lo sappiamo, verrebbe da dire. E, magari, già adotti questi accorgimenti, ma i valori non migliorano, rimangono fermi lì, oppure addirittura peggiorano.</p>
<p>Già, è tutto normale, forse perchè:</p>
<ul>
<li><em>non fai abbastanza attività fisica</em></li>
<li><em>l’attività non è coretta per la tua età o la tua massa muscolare</em></li>
<li><em>stai sempre chiusa/o in casa</em></li>
<li><em>mangi in modo scorretto</em></li>
</ul>
<p>Insomma, i fattori, le cause, possono essere molteplici e possono essere tutti veri, ma… <span style="color: #ff0000;">se esistesse qualcosa per migliorare questa condizione senza cambiare  in modo drastico le tue abitudini?</span></p>
<h3 class="section-title" style="text-align: center;">2021 &#8211; L&#8217;anno dell&#8217;Osteoporosi</h3>
<h3 class="section-title" style="text-align: center;">CONTATTACI PER RICEVERE LO STUDIO PUBBLICATO E SCOPRIRE IL TRATTAMENTO IN PROMOZIONE</h3>
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<h3 class="section-title" style="text-align: center;">L&#8217;Effetto combinato di terapia farmacologica e vibrazione meccano-sonora focalizzata</h3>
</div>
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<p>La terapia con vibrazioni è un trattamento non invasivo che, in combinazione con la terapia farmacologica, ha un beneficio sulla BMD ossia la densità minerale ossea e sul T-Score, oltre che sulla forza muscolare e sulla propriocezione.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Scopri la nostra proposta di trattamento!</strong></p>
<h3 class="section-title" style="text-align: center;">2021 &#8211; L&#8217;anno dell&#8217;Osteoporosi</h3>
<h3 class="section-title" style="text-align: center;">CONTATTACI PER RICEVERE LO STUDIO PUBBLICATO E SCOPRIRE IL TRATTAMENTO IN PROMOZIONE</h3>
<div class="hanor-section-title section-title-one hanor-stitle-6050d93394c5b-viss-vibration-suond-system cpation-center ">
<h3 class="section-title" style="text-align: center;">VISS &#8211; Vibration Suond System®</h3>
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<p>Parliamo di vibrazione ad aria ad alta frequenza, non invasiva e indolore. Per migliorare la densità ossea, la forza muscolare e l’equilibrio. Adatta anche a chi non può fare attività fisica.</p>
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<p>&nbsp;</p>
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<p><strong><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/03/FISIOTECNICK.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-7776" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/03/FISIOTECNICK.jpg" alt="" width="398" height="265" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fisiotecnik®:     Este (PD)   via Tono 12   0429 603733   &#8211;   Padova   via Svizzera 8   049 7294413</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/fisiotecnikeste/">https://www.facebook.com/fisiotecnikeste/</a>    &#8211;    <a href="https://www.facebook.com/fisiotecnikpadova/?modal=admin_todo_tour">https://www.facebook.com/fisiotecnikpadova/</a></p>
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		<title>Sollevamento pesi ed Ernia del disco</title>
		<link>https://www.fisiotecnik.it/sollevamento-pesi-ed-ernia-del-disco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Sep 2021 15:46:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il termine ernia indica la fuoriuscita di un viscere (cioè di un organo interno in una cavità corporea) o di parte di esso dalla cavità naturale che normalmente lo contiene. Nello specifico il termine ernia del disco indica la fuoriuscita di materiale del nucleo polposo del disco intervertebrale, causata dalla rottura delle fibre dell&#8217;anello fibroso...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Dolore-lombare-uomo-nudo.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-8452" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Dolore-lombare-uomo-nudo.png" alt="" width="415" height="433" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Dolore-lombare-uomo-nudo.png 415w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Dolore-lombare-uomo-nudo-300x313.png 300w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Dolore-lombare-uomo-nudo-288x300.png 288w" sizes="auto, (max-width: 415px) 100vw, 415px" /></a>Il termine <strong>ernia</strong> indica la fuoriuscita di un viscere (cioè di un organo interno in una cavità corporea) o di parte di esso dalla cavità naturale che normalmente lo contiene.</p>
<p>Nello specifico il termine <strong>ernia del disco</strong> indica la fuoriuscita di materiale del nucleo polposo del disco intervertebrale, causata dalla rottura delle fibre dell&#8217;anello fibroso che formano la parete del disco.</p>
<p><strong>Il nucleo polposo ha una forma sferica </strong>ed è formato da una sostanza gelatinosa composta per circa l&#8217;88% da acqua. <strong>L&#8217;anello fibroso </strong>è formato da una serie di fasci fibrosi concentrici la cui disposizione <strong>impedisce la fuoriuscita della sostanza contenuta nel nucleo</strong>. <strong>La forma sferica </strong>del nucleo <strong>conferisce </strong>allo stesso <strong>una grandissima mobilità </strong>(permette movimenti di flesso-estensione, inclinazione, scivolamento e rotazione) ma una scarsa ampiezza di movimento. Tuttavia la sommatoria dei movimenti dei vari dischi intervertebrali permette l&#8217;esecuzione di movimenti di grande ampiezza. Durante le varie sollecitazioni alla colonna il nucleo polposo funge da vero e proprio ammortizzatore distribuendo i carichi all&#8217;anello fibroso. Queste continue compressioni fanno si che durante la giornata il disco intervertebrale si disidrati diminuendo il suo spessore. Durante la notte, non subendo più pressioni importanti, i nuclei polposi si reidratano e riacquistano il loro spessore iniziale. Per questo motivo <strong>di mattina siamo più alti che di sera</strong>.</p>
<p><strong>Gli sforzi esercitati sul disco intervertebrale sono notevoli e </strong>per questo motivo <strong>col passare degli anni il disco va incontro a processi di invecchiamento</strong>. Sotto l&#8217;azione di una pressione elevata (per esempio, in conseguenza del sollevamento di un peso eccessivo) la sostanza del nucleo polposo può migrare gradualmente in varie direzioni (in seguito al cedimento delle fibre dell&#8217;anello fibroso). Gli stretti rapporti anatomici tra disco intervertebrale e radici nervose fanno si che <strong>la protrusione del materiale discale comprime </strong>meccanicamente <strong>le radici nervose adiacenti originando dolore. </strong>Secondo le teorie più recenti il dolore sarebbe in realtà generato non dal contatto diretto fra queste due strutture ma dalla fuoriuscita dal nucleo discale di un insieme di sostanze fortemente lesive per il nervo. L&#8217;ernia del disco si manifesta tipicamente con la sciatica, ossia con dolore lungo il gluteo, la gamba ed il piede. Le sollecitazioni ai dischi sono tanto maggiori quanto più ci si avvicina al sacro (il peso sopportato dal disco aumenta con l&#8217;altezza della parte sovrastante), pertanto l <strong>&#8216;erniazione del disco è un evento </strong>rarissimo a livello delle vertebre dorsali, raro nel tratto cervicale e <strong>frequente nel tratto lombare.</strong> Le cause più frequenti della comparsa di un’ernia al disco sono: carichi eccessivi, sollevamento dei carichi in maniera scorretta, atteggiamenti del corpo e posture errate, lesioni vertebrali, deficit muscolari e dei tessuti legamentosi.</p>
<p>La prevenzione dell&#8217;ernia al disco si articola sui seguenti punti:</p>
<ul>
<li>mantenimento di un buon tono muscolare, in particolare di quei muscoli che i medici riconoscono come “core”, ovvero la parte funzionale del nostro corpo data dall&#8217;insieme dei muscoli addominali, obliqui, lombari e paravertebrali</li>
<li>stretching per migliorare la flessibilità del tratto lombosacrale e dei muscoli ischio crurali</li>
<li>acquisizione della corretta tecnica di sollevamento (busto eretto e ginocchia flesse)</li>
<li>corrette abitudini alimentari, controllo del peso corporeo, attività fisica regolare, stile di vita orientato al benessere</li>
</ul>
<p>Come abbiamo detto nella parte introduttiva il sollevamento di un peso eccessivo in maniera scorretta rappresenta la principale causa di comparsa dell&#8217;ernia al disco.</p>
<p>In alcuni casi, per esempio quando si sollevano carichi molto elevati (90-100% del massimale) in esercizi che sollecitano particolarmente le vertebre lombari (squat, stacchi, spinte con manubri, lento con bilanciere, ecc) <strong>può essere utile utilizzare una cintura di contenimento. </strong>Tuttavia è inutile e controproducente utilizzare la cintura durante tutto l&#8217;allenamento in quanto il suo uso ha lo stesso effetto collaterale del busto.  L&#8217;utilizzo della cintura impedisce infatti ai muscoli che formano il cosiddetto torchio addominale di lavorare liberamente, interferendo con il loro sviluppo. Inoltre una cintura troppo stretta diminuisce il rischio di ernia al disco ma aumenta notevolmente quello di ernia inguinale a causa delle forti pressioni intra addominali che si vengono a creare.</p>
<p><strong>Clinica della Schiena &#8211; Fisiotecnik®    </strong></p>
<p><strong>Este (PD)   via Tono 12   0429 603733   &#8211;   Padova   via Svizzera 8   049 7294413</strong></p>
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		<title>Trattamento differenziale</title>
		<link>https://www.fisiotecnik.it/trattamento-differenziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Sep 2021 22:49:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clinica della Schiena]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Clinica-della-schiena-Fisiotecnik.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-8370" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Clinica-della-schiena-Fisiotecnik.jpg" alt="" width="384" height="696" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Clinica-della-schiena-Fisiotecnik.jpg 384w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Clinica-della-schiena-Fisiotecnik-300x544.jpg 300w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Clinica-della-schiena-Fisiotecnik-166x300.jpg 166w" sizes="auto, (max-width: 384px) 100vw, 384px" /></a>Quando ci troviamo di fronte ad un quadro clinico caratterizzato da una sintomatologia neurologica periferica possiamo formulare tre ipotesi:<br />
&#8211; protrusione<br />
&#8211; prolasso<br />
&#8211; ernia</p>
<p>Nella <strong>protrusione</strong> la localizzazione dei sintomi indica che si manifestano ancora sintomi lombari caratteristici del dolore locale tipici di un disco abbastanza integro. L&#8217;eventuale evoluzione dei sintomi è segno di un incremento della patologia. I test confermano della riducibilità del danno.<br />
Abbiamo in questo caso a disposizione la nostra migliore risorsa per il trattamento dei danni discali (metodica McKenzie).</p>
<p>Nel <strong>prolasso</strong> la sintomatologia discale relativa al dolore locale si riduce rapidamente ai test, lasciando il posto alla sintomatologia neurologica all’arto inferiore.<br />
I test evidenziano anche  l’irriducibilità del danno discale.</p>
<p>In preseenza di <strong>ernia</strong>, la localizzazione dei sintomi lamentati dal paziente, la cronologia con cui i sintomi si sono manifestati, le informazioni ottenute dall’anamnesi e l’esame dei movimenti ripetuti, sono tipici del danno discale irriducibile e rispecchiano le caratteristiche del prolasso discale.<br />
Diventa allora più difficile decongestionare la radice nervosa colpita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Clinica della Schiena &#8211; Fisiotecnik®    </strong></p>
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		<title>Il metodo Cyriax</title>
		<link>https://www.fisiotecnik.it/il-metodo-cyriax/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Aug 2021 20:26:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il metodo Ciriax è un metodo diagnostico e terapeutico costituito da un insieme di nozioni e di schemi che consentono la diagnosi e il trattamento di molte lesioni dell&#8217;apparato muscolo-scheletrico. È essenziale fare una diagnosi precisa sulle lesioni e si disturbi cosiddetti minori dei tessuti molli. Spesso queste patologie vengono un po&#8217; trascurate perchè l&#8217;interesse...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/07/Protrusione.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-8341" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/07/Protrusione.png" alt="" width="500" height="400" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/07/Protrusione.png 500w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/07/Protrusione-300x240.png 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a>Il metodo Ciriax è un metodo diagnostico e terapeutico costituito da un insieme di nozioni e di schemi che consentono la diagnosi e il trattamento di molte lesioni dell&#8217;apparato muscolo-scheletrico. È essenziale fare una diagnosi precisa sulle lesioni e si disturbi cosiddetti minori dei tessuti molli. Spesso queste patologie vengono un po&#8217; trascurate perchè l&#8217;interesse degli operatori sanitari viene attratto dalle malattie più gravi, ma anche patologie minori cominciano ad essere poco accettate anche dai pazienti.</p>
<p>Così cominciano ad assumere grande importanza i disturbi riferiti e i disturbi viscerali.</p>
<p>Ci sono vari parametri che aiutano la diagnosi in questo senso. Un buon terapista ha le ferree basi ben precise per discernere questi aspetti e da cui non è possibile scostarsi.</p>
<p>L’anamnesi costituisce quindi una parte fondamentale. Così, poiché circa il 90% delle protrusioni, che comprimono la guaina del midollo spinale, i sintomi aumentano con una maggiore pressione sul disco, si dovrebbe anche spiegare il perché certe posture aumentano il dolore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Clinica della Schiena &#8211; Fisiotecnik®    </strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Non farti manipolare la colonna cervicale se …</title>
		<link>https://www.fisiotecnik.it/non-farti-manipolare-la-colonna-cervicale-se/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jun 2021 13:46:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clinica della Schiena]]></category>
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					<description><![CDATA[Lungo il tratto cervicale della colonna scorre l’arteria vertebrale. Il suo decorso è molto importante ed ostico, essa prende contatto con il rachide cervicale, a livello di C6-C7, entra, ruota, scorre in direzione di C1 dove fuoriesce, qui compie una stretta curva all’indietro ed entra nel forame dell’occipite. Il flusso ematico, nell’arteria vertebrale, può quindi...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/05/Manipolazioni-Fisiotecnik®.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-7941" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/05/Manipolazioni-Fisiotecnik®.jpg" alt="" width="559" height="422" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/05/Manipolazioni-Fisiotecnik®.jpg 1039w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/05/Manipolazioni-Fisiotecnik®-300x227.jpg 300w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/05/Manipolazioni-Fisiotecnik®-600x453.jpg 600w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/05/Manipolazioni-Fisiotecnik®-1024x774.jpg 1024w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/05/Manipolazioni-Fisiotecnik®-768x580.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 559px) 100vw, 559px" /></a>Lungo il tratto cervicale della colonna scorre l’arteria vertebrale. Il suo decorso è molto importante ed ostico, essa prende contatto con il rachide cervicale, a livello di C6-C7, entra, ruota, scorre in direzione di C1 dove fuoriesce, qui compie una stretta curva all’indietro ed entra nel forame dell’occipite.</p>
<p>Il flusso ematico, nell’arteria vertebrale, può quindi venire compromesso da variazioni della posizione del rachide cervicale, anomalie ossee, traumi, riduzioni del lume, barre osteofitiche o altre patologie.</p>
<p>Una manipolazione a questi livelli, in presenza di una delle condizioni sopradescritte, può condurre a serie complicanze. Per ridurre al minimo le controindicazioni alla manipolazione è opportuno sottoporsi ad un test che valuti proprio una eventuale insufficienza vertebrobasilare (così viene definita una carenza del flusso ematico verso il cervello lungo l’arteria vertebrale).</p>
<p>Il test dovrebbe essere sempre eseguito prima di ogni manipolazione, quindi non sottoporti a questo genere di manualità senza averlo prima sostenuto. Va eseguito su entrambi i lati.</p>
<p>Il paziente si trova seduto, il terapista chiede una lenta rotazione del capo accompagnata da una leggera estensione ed una inclinazione laterale dal lato opposto rispetto alla rotazione. Raggiunta questa posizione, essa deve essere mantenuta per alcuni secondi. Il terapista osserva gli occhi del paziente per verificare la presenza di un eventuale nistagmo (movimenti oscillatori, ritmici e involontari dei bulbi oculari) e chiede se avverte disturbi come vertigini, disturbi della vista, dell’udito, nausea, …</p>
<p>Le manifestazioni possono avere due caratteristiche:</p>
<ol>
<li>In crescendo. Sintomi che crescono segnalano una compromissione dell’arteria vertebrale dal lato della rotazione.</li>
<li>In decrescendo. Se i sintomi tendono a scemare, le cause possono essere ricondotte ad un problema vestibolare (orecchio interno). Per differenziare l’origine del disturbo si può far ruotare il corpo del paziente mentre si mantiene il capo fermo.</li>
</ol>
<p>Il test non garantisce il successo e il buon esito della manipolazione o la completa riduzione di rischi. Occorre che, da parte del terapista, vengano applicate tutte le precauzioni a riguardo.</p>
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