<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>manipolazioni nervo &#8211; Fisiotecnik</title>
	<atom:link href="https://www.fisiotecnik.it/tag/manipolazioni-nervo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.fisiotecnik.it</link>
	<description>Sentiti al centro</description>
	<lastBuildDate>Sun, 07 Nov 2021 05:42:49 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.2</generator>

<image>
	<url>https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2023/06/cropped-Logo-2-32x32.png</url>
	<title>manipolazioni nervo &#8211; Fisiotecnik</title>
	<link>https://www.fisiotecnik.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La causa di tanti problemi</title>
		<link>https://www.fisiotecnik.it/la-causa-di-tanti-problemi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Nov 2021 21:25:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clinica della Schiena]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapico]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapista]]></category>
		<category><![CDATA[INFIAMMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[ipercifosi]]></category>
		<category><![CDATA[lesione]]></category>
		<category><![CDATA[lombalgia]]></category>
		<category><![CDATA[lombare]]></category>
		<category><![CDATA[lombosciatalgia]]></category>
		<category><![CDATA[mal di schiena]]></category>
		<category><![CDATA[manipolazioni nervo]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio]]></category>
		<category><![CDATA[massoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[mckenzie]]></category>
		<category><![CDATA[mezieres]]></category>
		<category><![CDATA[mobilizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mulligan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fisiotecnik.it/?p=13072</guid>

					<description><![CDATA[L’Atlante non è solo un libro! Qualunque esperto nel settore riabilitativo conosce l’importanza strategica della zona occipite-atlante (quella che collega il cranio alla colonna vertebrale e quindi al resto del corpo), e i disturbi che una problematica in questa zona può creare. Pochi gradi di inclinazione e rotazione anomala risultano fondamentali per il corpo. L’Atlante...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/09/Atlante.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright  wp-image-13073" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/09/Atlante.png" alt="" width="338" height="329" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/09/Atlante.png 451w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/09/Atlante-300x292.png 300w" sizes="(max-width: 338px) 100vw, 338px" /></a>L’Atlante non è solo un libro! Qualunque esperto nel settore riabilitativo conosce l’importanza strategica della zona occipite-atlante (quella che collega il cranio alla colonna vertebrale e quindi al resto del corpo), e i disturbi che una problematica in questa zona può creare.</p>
<p>Pochi gradi di inclinazione e rotazione anomala risultano fondamentali per il corpo.</p>
<p>L’Atlante non rappresenta solo il sostegno vertebrale del cranio. Quando l’Atlante non si trovi perfettamente nella sua sede, possono comparire numerosi disturbi:</p>
<ul>
<li>contratture muscolari persistenti</li>
<li>sbilanciamento posturale globale</li>
<li>imperfetto transito dei segnali nervosi</li>
</ul>
<p>Molti terapeuti, vista la frequenza di tali problematiche, si rivolgono a tecniche manipolative o massoterapiche per alleviare la sintomatologia, spesso con scarso successo.</p>
<p>Tali disturbi sono, per lo più:</p>
<ul>
<li>dolore cervicale\trapezi</li>
<li>dolore e limitazione alle\alla spalla</li>
<li>emicrania e mal di testa</li>
<li>limitazione della rotazione della testa</li>
<li>squilibrio posturale globale (bascule del bacino, dorsalgia, lombalgia)</li>
<li>nausea, vomito</li>
<li>vertigini</li>
<li>stanchezza cronica</li>
<li>disturbi del sonno</li>
<li>depressione</li>
</ul>
<p>L’Atlante fuori sede implica un lavoro muscolare costante, atto a mantenere lo sguardo dritto. Questa attività compensatoria, nel tempo, conduce ad uno stato di costante tensione muscolare, mal di testa ed emicrania.</p>
<p>Anche l’articolazione della spalla risente di questa malposizione, visti i collegamenti anatomici esistenti.</p>
<p>Dorsalgia e lombalgia si manifestano per le conseguenze a cascata del disallineamento dell’Atlante.</p>
<p>Ed è attraverso il nervo vago che si possono manifestare sintomi neurovegetativi come nausea, vomito e vertigini.</p>
<p>È essenziale quindi una corretta valutazione e, in caso di malposizione dell’Atlante, una sua correzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Clinica della Schiena</strong></p>
<p><strong>Este (PD)   via Tono 12   0429 603733   &#8211;   Padova   via Svizzera 8   049 7294413</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sollevamento pesi ed Ernia del disco</title>
		<link>https://www.fisiotecnik.it/sollevamento-pesi-ed-ernia-del-disco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Sep 2021 15:46:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clinica della Schiena]]></category>
		<category><![CDATA[manipolazioni nervo]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio]]></category>
		<category><![CDATA[massoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[mckenzie]]></category>
		<category><![CDATA[mezieres]]></category>
		<category><![CDATA[mobilizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mulligan]]></category>
		<category><![CDATA[osteopata]]></category>
		<category><![CDATA[osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[poliambulatorio]]></category>
		<category><![CDATA[postura]]></category>
		<category><![CDATA[protrusione]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[rieducazione]]></category>
		<category><![CDATA[sacrale]]></category>
		<category><![CDATA[sacro]]></category>
		<category><![CDATA[schiena]]></category>
		<category><![CDATA[sciatalgia]]></category>
		<category><![CDATA[scoliosi]]></category>
		<category><![CDATA[stiramento]]></category>
		<category><![CDATA[strappo]]></category>
		<category><![CDATA[stretching]]></category>
		<category><![CDATA[terapia]]></category>
		<category><![CDATA[terapista]]></category>
		<category><![CDATA[trattamento]]></category>
		<category><![CDATA[valutazione]]></category>
		<category><![CDATA[vertebra]]></category>
		<category><![CDATA[vertebrale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fisiotecnik.it/?p=8451</guid>

					<description><![CDATA[Il termine ernia indica la fuoriuscita di un viscere (cioè di un organo interno in una cavità corporea) o di parte di esso dalla cavità naturale che normalmente lo contiene. Nello specifico il termine ernia del disco indica la fuoriuscita di materiale del nucleo polposo del disco intervertebrale, causata dalla rottura delle fibre dell&#8217;anello fibroso...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Dolore-lombare-uomo-nudo.png"><img decoding="async" class="alignright size-full wp-image-8452" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Dolore-lombare-uomo-nudo.png" alt="" width="415" height="433" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Dolore-lombare-uomo-nudo.png 415w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Dolore-lombare-uomo-nudo-300x313.png 300w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Dolore-lombare-uomo-nudo-288x300.png 288w" sizes="(max-width: 415px) 100vw, 415px" /></a>Il termine <strong>ernia</strong> indica la fuoriuscita di un viscere (cioè di un organo interno in una cavità corporea) o di parte di esso dalla cavità naturale che normalmente lo contiene.</p>
<p>Nello specifico il termine <strong>ernia del disco</strong> indica la fuoriuscita di materiale del nucleo polposo del disco intervertebrale, causata dalla rottura delle fibre dell&#8217;anello fibroso che formano la parete del disco.</p>
<p><strong>Il nucleo polposo ha una forma sferica </strong>ed è formato da una sostanza gelatinosa composta per circa l&#8217;88% da acqua. <strong>L&#8217;anello fibroso </strong>è formato da una serie di fasci fibrosi concentrici la cui disposizione <strong>impedisce la fuoriuscita della sostanza contenuta nel nucleo</strong>. <strong>La forma sferica </strong>del nucleo <strong>conferisce </strong>allo stesso <strong>una grandissima mobilità </strong>(permette movimenti di flesso-estensione, inclinazione, scivolamento e rotazione) ma una scarsa ampiezza di movimento. Tuttavia la sommatoria dei movimenti dei vari dischi intervertebrali permette l&#8217;esecuzione di movimenti di grande ampiezza. Durante le varie sollecitazioni alla colonna il nucleo polposo funge da vero e proprio ammortizzatore distribuendo i carichi all&#8217;anello fibroso. Queste continue compressioni fanno si che durante la giornata il disco intervertebrale si disidrati diminuendo il suo spessore. Durante la notte, non subendo più pressioni importanti, i nuclei polposi si reidratano e riacquistano il loro spessore iniziale. Per questo motivo <strong>di mattina siamo più alti che di sera</strong>.</p>
<p><strong>Gli sforzi esercitati sul disco intervertebrale sono notevoli e </strong>per questo motivo <strong>col passare degli anni il disco va incontro a processi di invecchiamento</strong>. Sotto l&#8217;azione di una pressione elevata (per esempio, in conseguenza del sollevamento di un peso eccessivo) la sostanza del nucleo polposo può migrare gradualmente in varie direzioni (in seguito al cedimento delle fibre dell&#8217;anello fibroso). Gli stretti rapporti anatomici tra disco intervertebrale e radici nervose fanno si che <strong>la protrusione del materiale discale comprime </strong>meccanicamente <strong>le radici nervose adiacenti originando dolore. </strong>Secondo le teorie più recenti il dolore sarebbe in realtà generato non dal contatto diretto fra queste due strutture ma dalla fuoriuscita dal nucleo discale di un insieme di sostanze fortemente lesive per il nervo. L&#8217;ernia del disco si manifesta tipicamente con la sciatica, ossia con dolore lungo il gluteo, la gamba ed il piede. Le sollecitazioni ai dischi sono tanto maggiori quanto più ci si avvicina al sacro (il peso sopportato dal disco aumenta con l&#8217;altezza della parte sovrastante), pertanto l <strong>&#8216;erniazione del disco è un evento </strong>rarissimo a livello delle vertebre dorsali, raro nel tratto cervicale e <strong>frequente nel tratto lombare.</strong> Le cause più frequenti della comparsa di un’ernia al disco sono: carichi eccessivi, sollevamento dei carichi in maniera scorretta, atteggiamenti del corpo e posture errate, lesioni vertebrali, deficit muscolari e dei tessuti legamentosi.</p>
<p>La prevenzione dell&#8217;ernia al disco si articola sui seguenti punti:</p>
<ul>
<li>mantenimento di un buon tono muscolare, in particolare di quei muscoli che i medici riconoscono come “core”, ovvero la parte funzionale del nostro corpo data dall&#8217;insieme dei muscoli addominali, obliqui, lombari e paravertebrali</li>
<li>stretching per migliorare la flessibilità del tratto lombosacrale e dei muscoli ischio crurali</li>
<li>acquisizione della corretta tecnica di sollevamento (busto eretto e ginocchia flesse)</li>
<li>corrette abitudini alimentari, controllo del peso corporeo, attività fisica regolare, stile di vita orientato al benessere</li>
</ul>
<p>Come abbiamo detto nella parte introduttiva il sollevamento di un peso eccessivo in maniera scorretta rappresenta la principale causa di comparsa dell&#8217;ernia al disco.</p>
<p>In alcuni casi, per esempio quando si sollevano carichi molto elevati (90-100% del massimale) in esercizi che sollecitano particolarmente le vertebre lombari (squat, stacchi, spinte con manubri, lento con bilanciere, ecc) <strong>può essere utile utilizzare una cintura di contenimento. </strong>Tuttavia è inutile e controproducente utilizzare la cintura durante tutto l&#8217;allenamento in quanto il suo uso ha lo stesso effetto collaterale del busto.  L&#8217;utilizzo della cintura impedisce infatti ai muscoli che formano il cosiddetto torchio addominale di lavorare liberamente, interferendo con il loro sviluppo. Inoltre una cintura troppo stretta diminuisce il rischio di ernia al disco ma aumenta notevolmente quello di ernia inguinale a causa delle forti pressioni intra addominali che si vengono a creare.</p>
<p><strong>Clinica della Schiena &#8211; Fisiotecnik®    </strong></p>
<p><strong>Este (PD)   via Tono 12   0429 603733   &#8211;   Padova   via Svizzera 8   049 7294413</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trattamento differenziale</title>
		<link>https://www.fisiotecnik.it/trattamento-differenziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Sep 2021 22:49:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clinica della Schiena]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapico]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapista]]></category>
		<category><![CDATA[INFIAMMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[ipercifosi]]></category>
		<category><![CDATA[lombalgia]]></category>
		<category><![CDATA[lombare]]></category>
		<category><![CDATA[lombosciatalgia]]></category>
		<category><![CDATA[manipolazioni nervo]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio]]></category>
		<category><![CDATA[massoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[mckenzie]]></category>
		<category><![CDATA[mezieres]]></category>
		<category><![CDATA[mobilizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mulligan]]></category>
		<category><![CDATA[osteopata]]></category>
		<category><![CDATA[osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[poliambulatorio]]></category>
		<category><![CDATA[postura]]></category>
		<category><![CDATA[protrusione]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[rieducazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fisiotecnik.it/?p=8369</guid>

					<description><![CDATA[Quando ci troviamo di fronte ad un quadro clinico caratterizzato da una sintomatologia neurologica periferica possiamo formulare tre ipotesi: &#8211; protrusione &#8211; prolasso &#8211; ernia Nella protrusione la localizzazione dei sintomi indica che si manifestano ancora sintomi lombari caratteristici del dolore locale tipici di un disco abbastanza integro. L&#8217;eventuale evoluzione dei sintomi è segno di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Clinica-della-schiena-Fisiotecnik.jpg"><img decoding="async" class="alignright size-full wp-image-8370" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Clinica-della-schiena-Fisiotecnik.jpg" alt="" width="384" height="696" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Clinica-della-schiena-Fisiotecnik.jpg 384w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Clinica-della-schiena-Fisiotecnik-300x544.jpg 300w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Clinica-della-schiena-Fisiotecnik-166x300.jpg 166w" sizes="(max-width: 384px) 100vw, 384px" /></a>Quando ci troviamo di fronte ad un quadro clinico caratterizzato da una sintomatologia neurologica periferica possiamo formulare tre ipotesi:<br />
&#8211; protrusione<br />
&#8211; prolasso<br />
&#8211; ernia</p>
<p>Nella <strong>protrusione</strong> la localizzazione dei sintomi indica che si manifestano ancora sintomi lombari caratteristici del dolore locale tipici di un disco abbastanza integro. L&#8217;eventuale evoluzione dei sintomi è segno di un incremento della patologia. I test confermano della riducibilità del danno.<br />
Abbiamo in questo caso a disposizione la nostra migliore risorsa per il trattamento dei danni discali (metodica McKenzie).</p>
<p>Nel <strong>prolasso</strong> la sintomatologia discale relativa al dolore locale si riduce rapidamente ai test, lasciando il posto alla sintomatologia neurologica all’arto inferiore.<br />
I test evidenziano anche  l’irriducibilità del danno discale.</p>
<p>In preseenza di <strong>ernia</strong>, la localizzazione dei sintomi lamentati dal paziente, la cronologia con cui i sintomi si sono manifestati, le informazioni ottenute dall’anamnesi e l’esame dei movimenti ripetuti, sono tipici del danno discale irriducibile e rispecchiano le caratteristiche del prolasso discale.<br />
Diventa allora più difficile decongestionare la radice nervosa colpita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Clinica della Schiena &#8211; Fisiotecnik®    </strong></p>
<p><strong>Este (PD)   via Tono 12   0429 603733   &#8211;   Padova   via Svizzera 8   049 7294413</strong></p>
<p><a href="mailto:fisiotecnik@gmail.com">fisiotecnik@gmail.com</a></p>
<p><a href="mailto:fisiotecnikpadova@gmail.com">fisiotecnikpadova@gmail.com</a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/fisiotecnikeste/">https://www.facebook.com/fisiotecnikeste/</a>    &#8211;    <a href="https://www.facebook.com/fisiotecnikpadova/?modal=admin_todo_tour">https://www.facebook.com/fisiotecnikpadova/</a></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/channel/UCj0n5Ny_hkPx97W4JQtjIMA?disable_polymer=true">https://www.youtube.com/channel/UCj0n5Ny_hkPx97W4JQtjIMA?disable_polymer=true</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Non farti manipolare la colonna cervicale se …</title>
		<link>https://www.fisiotecnik.it/non-farti-manipolare-la-colonna-cervicale-se/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jun 2021 13:46:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clinica della Schiena]]></category>
		<category><![CDATA[manipolazioni nervo]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio]]></category>
		<category><![CDATA[massoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[mckenzie]]></category>
		<category><![CDATA[mezieres]]></category>
		<category><![CDATA[mobilizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mulligan]]></category>
		<category><![CDATA[osteopata]]></category>
		<category><![CDATA[osteopatia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fisiotecnik.it/?p=7940</guid>

					<description><![CDATA[Lungo il tratto cervicale della colonna scorre l’arteria vertebrale. Il suo decorso è molto importante ed ostico, essa prende contatto con il rachide cervicale, a livello di C6-C7, entra, ruota, scorre in direzione di C1 dove fuoriesce, qui compie una stretta curva all’indietro ed entra nel forame dell’occipite. Il flusso ematico, nell’arteria vertebrale, può quindi...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/05/Manipolazioni-Fisiotecnik®.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-7941" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/05/Manipolazioni-Fisiotecnik®.jpg" alt="" width="559" height="422" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/05/Manipolazioni-Fisiotecnik®.jpg 1039w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/05/Manipolazioni-Fisiotecnik®-300x227.jpg 300w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/05/Manipolazioni-Fisiotecnik®-600x453.jpg 600w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/05/Manipolazioni-Fisiotecnik®-1024x774.jpg 1024w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/05/Manipolazioni-Fisiotecnik®-768x580.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 559px) 100vw, 559px" /></a>Lungo il tratto cervicale della colonna scorre l’arteria vertebrale. Il suo decorso è molto importante ed ostico, essa prende contatto con il rachide cervicale, a livello di C6-C7, entra, ruota, scorre in direzione di C1 dove fuoriesce, qui compie una stretta curva all’indietro ed entra nel forame dell’occipite.</p>
<p>Il flusso ematico, nell’arteria vertebrale, può quindi venire compromesso da variazioni della posizione del rachide cervicale, anomalie ossee, traumi, riduzioni del lume, barre osteofitiche o altre patologie.</p>
<p>Una manipolazione a questi livelli, in presenza di una delle condizioni sopradescritte, può condurre a serie complicanze. Per ridurre al minimo le controindicazioni alla manipolazione è opportuno sottoporsi ad un test che valuti proprio una eventuale insufficienza vertebrobasilare (così viene definita una carenza del flusso ematico verso il cervello lungo l’arteria vertebrale).</p>
<p>Il test dovrebbe essere sempre eseguito prima di ogni manipolazione, quindi non sottoporti a questo genere di manualità senza averlo prima sostenuto. Va eseguito su entrambi i lati.</p>
<p>Il paziente si trova seduto, il terapista chiede una lenta rotazione del capo accompagnata da una leggera estensione ed una inclinazione laterale dal lato opposto rispetto alla rotazione. Raggiunta questa posizione, essa deve essere mantenuta per alcuni secondi. Il terapista osserva gli occhi del paziente per verificare la presenza di un eventuale nistagmo (movimenti oscillatori, ritmici e involontari dei bulbi oculari) e chiede se avverte disturbi come vertigini, disturbi della vista, dell’udito, nausea, …</p>
<p>Le manifestazioni possono avere due caratteristiche:</p>
<ol>
<li>In crescendo. Sintomi che crescono segnalano una compromissione dell’arteria vertebrale dal lato della rotazione.</li>
<li>In decrescendo. Se i sintomi tendono a scemare, le cause possono essere ricondotte ad un problema vestibolare (orecchio interno). Per differenziare l’origine del disturbo si può far ruotare il corpo del paziente mentre si mantiene il capo fermo.</li>
</ol>
<p>Il test non garantisce il successo e il buon esito della manipolazione o la completa riduzione di rischi. Occorre che, da parte del terapista, vengano applicate tutte le precauzioni a riguardo.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/fisiotecnikeste/">https://www.facebook.com/fisiotecnikeste/</a>    &#8211;    <a href="https://www.facebook.com/fisiotecnikpadova/?modal=admin_todo_tour">https://www.facebook.com/fisiotecnikpadova/</a></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/channel/UCj0n5Ny_hkPx97W4JQtjIMA?disable_polymer=true">https://www.youtube.com/channel/UCj0n5Ny_hkPx97W4JQtjIMA?disable_polymer=true</a></p>
<p><strong>Fisiotecnik®:     Este (PD)   via Tono 12   0429 603733   &#8211;   Padova   via Svizzera 8   049 7294413</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
