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	<title>ipercifosi &#8211; Fisiotecnik</title>
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		<title>Il Massaggio: le origini, la storia</title>
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		<pubDate>Sun, 15 May 2022 00:43:08 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright  wp-image-13367" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio.jpg" alt="" width="646" height="434" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio.jpg 1218w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-300x201.jpg 300w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-1024x688.jpg 1024w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-768x516.jpg 768w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-600x403.jpg 600w" sizes="(max-width: 646px) 100vw, 646px" /></a>Le prime prove dell&#8217;esistenza e uso del massaggio si trovano incise su muri di pietra.</strong></p>
<p><strong>Gli storici riferiscono che in Europa ci sono caverne con incisioni che ritraggono l’uso del tocco delle mani a scopi di guarigione, risalenti all’incirca al 15.000 avanti Cristo.</strong></p>
<p><strong>I disegni realizzati ritraggono persone che si strofinano a vicenda.</strong></p>
<p><strong>Nel sito sono state trovate tracce di erbe, oli e unguenti che venivano utilizzati non solo per la guarigione delle ferite, ma anche per ammorbidire la pelle.</strong></p>
<p><strong>Il massaggio era già diffuso in oriente circa 6000 anni fa.</strong></p>
<p><strong>Nel terzo millennio avanti Cristo, guaritori orientali utilizzavano l&#8217;arte del massaggio per migliorare la condizione umana e per il trattamento delle malattie, come evidenziato da numerosi documenti. </strong></p>
<p><strong>Nei manoscritti cinesi che risalgono al 2700 avanti Cristo se ne parla</strong> <strong>diffusamente citandone gli svariati benefici.</strong></p>
<p><strong>Questa tecnica è stata sviluppata dagli antichi medici cinesi che ottenevano un effetto curativo</strong> <strong>premendo le mani su specifici punti del corpo, la chiamavano &#8220;Amma&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Nel 1800 avanti Cristo, in India viene alla luce l’Ayurveda, la scienza della vita, dove il massaggio ha un ruolo centrale nella terapia di prevenzione, cura e conservazione del benessere.</strong></p>
<p><strong>Intorno al 1.000 avanti Cristo, i testi di medicina indiana consigliavano, a coloro che facevano sforzi fisici, di strofinarsi il corpo con degli oli per ritardare l’insorgere della fatica.</strong></p>
<p><strong>Il massaggio ha esercitato una notevole influenza sulla medicina tradizionale di tutto l’Estremo Oriente.</strong></p>
<p><strong>Ancora oggi, in India, praticamente chiunque è in grado di eseguire un massaggio.</strong></p>
<p><strong>In India (18</strong><strong>°</strong><strong>secolo avanti Cristo), gli antichi guaritori indiani, in antichi trattati come Ayur-Veda(‘‘Conoscenza della vita&#8221;),</strong></p>
<p><strong>descrivevano il massaggio, con le sue varietà di frizioni e pizzicottamenti, come un significativo metodo terapeutico con le relative indicazioni. </strong></p>
<p><strong>La storia dell&#8217;India dimostra che gli indiani hanno combinato tecniche di massaggio con procedure igieniche. </strong></p>
<p><strong>Il massaggio durante un bagno, non solo poteva alleviare la fatica e sostenere il benessere, ma anche pulire completamente la pelle dalle tossine.</strong></p>
<p><strong>Sia in Nepal che in India da millenni si massaggiano i neonati per aiutarli a sviluppare il sistema psico-motorio, per rilassarli ed aiutarli a dormire meglio. </strong></p>
<p><strong>Insegnato accanto al fuoco dalle levatrici alle mamme, il massaggio del neonato rimane il primo contatto d&#8217;amore, ed è tramandato per generazioni.</strong></p>
<p><strong>Anche le puerpere venivano massaggiate per ripristinare la tonicità ed il posizionamento dell&#8217;utero e degli organi interni dopo il parto.</strong></p>
<p><strong>Dall’India queste conoscenze si spostarono in Mesopotamia e in Egitto, come testimoniano alcuni geroglifici, e fin anche in Grecia grazie alla conquista di alcuni territori indiani da parte di Alessandro Magno.</strong></p>
<p><strong>Il poeta greco Omero, nell’VIII secolo avanti Cristo, ne parla come trattamento per il recupero della condizione fisica dei guerrieri.</strong></p>
<p><strong>Nel suo famoso poema ‘‘Odissea ’’ egli menziona più volte procedure di massaggio eseguito da belle donne agli uomini di ritorno dal campo di battaglia.</strong></p>
<p><strong>A partire dal II secolo avanti Cristo i romani utilizzavano le terme e il massaggio come cure di bellezza e per il rilassamento.</strong></p>
<p><strong>Di riflesso ai greci, anche i romani coltivarono il massaggio. </strong></p>
<p><strong>Presso le Terme sottoponevano gli ospiti a bagni e massaggi e utilizzavano questa arte anche per il rilassamento e le cure di bellezza. </strong></p>
<p><strong>Galeno, medico dell’imperatore Marco Aurelio, dedicò a questa tecnica una serie di testi.</strong></p>
<p><strong>Si dice che Giulio Cesare si facesse massaggiare quotidianamente per lenire </strong><strong>i dolori e l’epilessia.</strong></p>
<p><strong>Plinio il Vecchio ne parla in una sua lettera</strong> <strong>all’Imperatore, spiegando come la sua vita</strong> <strong>fosse stata salvata da un medico grazie al massaggio. </strong></p>
<p><strong>In Europa, per tutta la durata dell’Impero Romano, questa pratica è stata un elemento importante per la cura della salute, tanto da porre il “massista” sullo stesso piano del medico.</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-3.jpg"><img decoding="async" class="alignright  wp-image-13369" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-3.jpg" alt="" width="662" height="433" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-3.jpg 768w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-3-300x196.jpg 300w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-3-600x392.jpg 600w" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" /></a>Ippocrate, famoso medico ellenico vissuto nel 1°secolo avanti Cristo,  fu tra i primi a studiare</strong> <strong>gli effetti del massaggio, lo definiva ‘‘Anatripsis’’ che significa ‘‘frizionare verso l’alto’’ come pratica più efficace rispetto allo stesso movimento  effettuato verso il basso sugli arti, e lo consigliò come  terapia fisica. </strong></p>
<p><strong>Le sue osservazioni sulle virtù del massaggio e della pratica massoterapica sopravvissero molti secoli dopo la sua morte.</strong></p>
<p><strong>Dimostrò inoltre di aver intuito il meccanismo della circolazione linfatica e sanguinea, scoperto poi da Harvey all’inizio del XVII secolo d.C.</strong></p>
<p><strong>Ippocrate aveva inserito il massaggio nel suo programma di </strong></p>
<p><strong>cure mediche scrivendo: “<em>Un massaggio energico lega, un massaggio dolce</em></strong> <strong><em>allenta, uno sfregamento eccessivo manda in rovina</em></strong> <strong><em>alcune parti, uno sfregamento moderato le fa sviluppare</em>”</strong>, <strong>“<em>I medici devono essere esperti in molte cose, tra </em></strong></p>
<p><strong><em>queste senza dubbio anche il massaggio</em></strong><strong>”</strong>, <strong>“<em>Il rimedio è applicabile ai mali acuti come a quelli cronici e alle varie forme di debolezza, poiché queste cure hanno potere rinnovatore e rinvigoritore</em>”.</strong></p>
<p><strong>Gli antichi greci, erano estremamente inclini ad uno stile di vita sano, di igiene e pulizia.</strong></p>
<p><strong>Facevano uso una regolare di bagni speciali, in cui una delle procedure obbligatorie era il trattamento del corpo con oli e un successivo massaggio. </strong></p>
<p><strong>L’arte del massaggio non ha risparmiato i famosi giochi olimpici, passione dei Greci. </strong></p>
<p><strong>Tutti gli atleti erano obbligati a sostenere il massaggio, prima dell&#8217;inizio della gara per sollevare</strong> <strong>il morale e il tono, e alla fine per alleviare la fatica e guarire le ferite. </strong></p>
<p><strong>Ed è proprio il mondo ellenico ad affinare la tecnica del massaggio dando ad esso due diverse finalità legate ai ludi greci: </strong></p>
<ul>
<li><strong>il massaggio sportivo legato ai giochi (preparavano i muscoli degli atleti allo sforzo fisico e, al termine della competizione sportiva, defaticavano i muscoli dallo stesso sforzo fisico)</strong></li>
<li><strong>curativa e connessa alla medicina che utilizzava il massaggio per lenire il dolore fisico</strong></li>
</ul>
<p><strong>Ancora oggi i greci coltivano il culto del corpo, ed eseguono costantemente esercizi di ginnastica.</strong></p>
<p><strong>Il massaggio è stato ulteriormente sviluppato in Giappone, dove il metodo è stato migliorato di generazione in generazione, con il risultato che è diventato una parte fondamentale della cultura giapponese, dando luogo a un altro ramo tecnico sotto il nome di &#8220;ASV&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Questa tecnica permetteva di agire sul corpo su determinati punti definiti ‘‘attivi’’.</strong></p>
<p><strong>Archeologi autorevoli hanno ritrovato prove che gli egiziani e i persiani usavano la tecnica di massaggio non solo per scopi medicinali, ma anche come strumento di cura del viso e del corpo intero. </strong></p>
<p><strong>Essi producevano una varietà di unguenti e miscele con aggiunta di erbe e composizioni di</strong> <strong>resina e strofinavano il corpo per rigenerare la pelle e guarire le ferite.</strong></p>
<p><strong>Testi di medicina indiana, risalenti al 700 avanti Cristo, ne consigliano l’uso.</strong></p>
<p><strong>Nel III° secolo avanti Cristo, </strong><strong>gli indù usavano il termine ‘Chambonigh’ per indicare certe manovre (frizioni) praticate con bastoni di ebano a fini estetici e ne fecero una pratica religiosa detta ‘Schamvahna’ la quale prevedeva il frizionamento del corpo con oli profumati.</strong></p>
<p><strong>Fautori del detto “Menssana in corporesano”, i romani credevano fermamente nel fatto che mantenendo un corpo giovane, sano e vigoroso anche la mente e lo spirito ne avrebbero tratto giovamento.</strong></p>
<p><strong>Ai gladiatori dell’antica Roma (264 avanti Cristo &gt; III secolo dopo Cristo), veniva applicato un massaggio al sale del corpo un giorno prima di entrare nell’arena a combattere.</strong></p>
<p><strong>Per gli egiziani il massaggio veniva considerato un’arte sacra al pari dei vari rituali religiosi e divinatori. </strong></p>
<p><strong>In Egitto, verso il 50 avanti Cristo, all’epoca di Cleopatra, il massaggio veniva praticato dai servi e dagli schiavi ai loro ricchi padroni, mentre erano immersi in vasche contenenti acqua profumata, e gli stessi greci risentirono di questi positivi influssi.</strong></p>
<p><strong>Gli egittologi sostengono che la famosa bellezza di Cleopatra fosse determinata proprio dai frequenti bagni di latte seguiti da massaggi e sfregamenti della pelle con oli essenziali eseguiti dalla sua cameriera.</strong></p>
<p><strong>Mentre in Oriente la tradizione del massaggio è stata portata avanti, nei paesi occidentali il culto di questa pratica si interruppe.</strong></p>
<p><strong>Con il Cristianesimo, dopo la caduta dell’Impero Romano e durante il medioevo (V-XV secolo), tali conoscenze e le pratiche che ne derivarono, caddero nell’oblio poiché ogni forma di palpazione del corpo venne considerata peccaminosa,</strong> <strong>proprio per la sua caratteristica “palpativa”.</strong></p>
<p><strong>L’oscurantismo portò a disprezzare e rinnegare i bisogni del corpo e i piaceri della carne, concentrandosi esclusivamente sulla sfera spirituale.</strong></p>
<p><strong>Così, l’eredità greco-romana fu raccolta dagli arabi come testimoniano gli scritti del filosofo Avicenna.</strong></p>
<p><strong>Verso la fine del XV secolo, in Europa iniziò il Rinascimento (XIV &gt; XVI secolo), un periodo artistico e culturale che si sviluppò in Italia, soprattutto a Firenze. </strong></p>
<p><strong>Fu in questo periodo che la scienza, l&#8217;arte e uno stile di vita sano, ritrovarono, una nuova vita.</strong></p>
<p><strong>Medici e filosofi si rivolsero con maggior</strong> <strong>interesse alla salute e ricercarono nuovi</strong> <strong>modi per conservarla e migliorarla.</strong></p>
<p><strong>Fu allora che il massaggio venne riscoperto. </strong></p>
<p><strong>Riaffiorarono allora antichi tipi di</strong> <strong>manipolazione vecchi di 4000 anni.  </strong></p>
<p><strong>Il massaggio ricominciò ad essere</strong> <strong>utilizzato per scopi terapeutici</strong> <strong>(principalmente in Francia e nord Europa).</strong></p>
<p><strong>Successivamente, Mercuriale (1530-1606), medico e ginnasiarca, riscoprì Ippocrate e la medicina Greca antica e scrisse “De arte Gymnastica”, opera scientifico-pratica, indicando massaggio e ginnastica come elementi fondamentali di medicina preventiva per mantenere l’organismo in buona salute.</strong></p>
<p><strong>Il massaggio comincerà ad aumentare la sua popolarità nel XVII secolo grazie all’intervento di PehrHenrik Ling</strong> <strong>(1776-1839), eminente praticante medico-ginnico svedese e appassionato/praticante di arti marziali cinesi e di tecniche Tuina. </strong></p>
<p><strong>Ling combinò alcune caratteristiche delle materie cinesi con la</strong> <strong>medicina sportiva dei primi del XIX secolo occidentale e fondò</strong>  <strong>nel 1813 il &#8220;Royal Central Institute of Gymnastics&#8221; (RCIG) per</strong> <strong>l’applicazione di massaggi, manipolazioni ed esercizi</strong> <strong>diventando così il padre della &#8220;ginnastica svedese&#8221;. </strong></p>
<p><strong>Fu così che creò un sistema di “ginnastica medica” utile ad alleviare i dolori muscolari, aumentare la flessibilità e promuovere la salute generale.</strong></p>
<p><strong>Successivamente le teorie e la pratica del Dott. Ling furono rese popolari da un medico olandese, Johann Georg Mezger(1838-1909), che ebbe un ruolo importante nel legittimare le tecniche sviluppate da Ling. </strong></p>
<p><strong>Mezgersemplificò i movimenti basati sulla ginnastica sviluppata da Linge</strong> <strong>classificò i metodi di manipolazione dei tessuti molli in quattro grandi categorie di tecniche, usando i termini francesi: </strong></p>
<ul>
<li><strong><em>Effleurage</em></strong><strong>: colpi lunghi e scivolanti</strong></li>
<li><strong><em>Pètrissage</em></strong><strong>: stirare e manipolare i muscoli, sollevamento e impastamento</strong></li>
<li><strong><em>Friction: </em></strong><strong>movimenti di sfregamento profondi e circolari</strong></li>
<li><strong><em>Tapotement</em></strong><strong>: colpi veloci e movimenti percussivi</strong></li>
<li><strong><em>Vibration</em></strong><strong>: vibrazione di muscoli specifici(aggiunta in seguito come quinta categoria,</strong> <strong>quando il massaggio svedese raggiunse una buona popolarità)</strong></li>
</ul>
<p><strong>Metzger, definì le sue tecniche: ‘‘<em>Un complesso di manovre manuali</em></strong> <strong><em>aventi il fine di ottenere</em></strong> <strong><em>modificazioni circolatorie e nervose di origine riflessa, sia in superficie sulla cute, che in profondità sui muscoli, sulle articolazioni, su organi e visceri</em>’’.</strong></p>
<p><strong>Questo complesso di movimenti divenne noto in Europa come “movimenti svedesi” o anche “cura con i movimenti svedesi”. </strong></p>
<p><strong>Successivamente la pratica giunse anche negli USA, nel 1858. </strong></p>
<p><strong>Qui il dottor George Taylor e Axel Grafstrom(New York), HartvigNissen(Washington, DC), il barone Nils Posse (Boston) e KurreOstrom(Filadelfia) furono figure di spicco nella storia di questa pratica nel nord America.</strong></p>
<p><strong>All’inizio del XX secolo, lo stile di massaggio di Mezgerfu adottato da molti praticanti e curatori che si servivano dei massaggi.</strong></p>
<p><strong>Oggi il massaggio svedese prevede una varietà di tecniche volte a rilassare i muscoli,</strong> <strong>esercitando una pressione su di essi, lavorando sulle ossa e sfregando nella stessa direzione del flusso di sangue che ritorna verso il cuore.</strong></p>
<p><strong>La maggior parte delle conoscenze e dei massaggi praticati in Occidente deriva, almeno in parte, dal lavoro originale di Ling.</strong></p>
<p><strong>Ai tempi di Freud (1856-1939), </strong><strong>le persone che soffrivano di “crisi di nervi” venivano sottoposte ad una cura di riposo che comprendeva frequenti massaggi somministrati spesso dal medico curante. </strong></p>
<p><strong><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-4.jpg"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-13370" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-4.jpg" alt="" width="490" height="735" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-4.jpg 1667w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-4-200x300.jpg 200w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-4-683x1024.jpg 683w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-4-768x1152.jpg 768w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-4-1024x1536.jpg 1024w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-4-1366x2048.jpg 1366w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-4-300x450.jpg 300w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2022/01/Massaggio-4-600x900.jpg 600w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a>Freud stesso usava massaggiare i suoi pazienti prima di mettere a punto la Psicoanalisi.</strong></p>
<p><strong>Attorno al XIX secolo, il massaggio cominciò ad essere usato regolarmente come pratica terapeutica, tanto che in Gran Bretagna, otto professioniste fondarono la ‘‘Society of Trained Masseurs’’ (1894). </strong></p>
<p><strong>Nel 1920 la società si trasformò in ‘‘Chartered Society of Massage and MedicalGymnastics’’ …… e nel 1944 diventò </strong><strong>‘‘Chartered Society of Physiotherapy’’.</strong></p>
<p><strong>Nel periodo tra le due guerre mondiali (1918-1939) il massaggio manuale è caduto in disuso subendo un qualche discredito per l’avvento di procedure di meccano-terapia.</strong></p>
<p><strong>Dopo la 2ª guerra mondiale, il massaggio manuale fu rivalutato grazie a due fattori: </strong></p>
<ul>
<li><strong>curare i mutilati</strong></li>
<li><strong>dare un lavoro ai non vedenti</strong></li>
</ul>
<p><strong>In Italia: </strong></p>
<ul>
<li><strong>nel dopoguerra nacque una prima scuola a scopo terapeutico</strong></li>
<li><strong>nel 1950 vennero create scuole per il massaggio sportivo</strong></li>
<li><strong>negli anni 60 fu studiato un massaggio igienico-estetico con manualità e metodiche ben</strong> <strong>precise, quello che attualmente viene definito “Massaggio Classico di Base”.</strong></li>
</ul>
<p><strong>In Russia un grande merito nella diffusione del massaggio appartiene a I. V. Zabludovsky. </strong></p>
<p><strong>Nel 1923, presso l&#8217;Istituto di Educazione Fisica di Mosca, viene istituito un reparto separato dedicato a queste pratiche.</strong></p>
<p><strong>AnatolikA. Biriukovcontribuisce ampiamente a sviluppare il massaggio pubblicando ‘‘<em>Il massaggio nella riabilitazione dei traumatismi e nelle infermità</em>’’.</strong></p>
<p><strong>Tra i fondatori del massaggio terapeutico e sportivo in Russia, si devono menzionare A.E. Shcherbak, A.F. Verbova, I.M. Sarkizova-Serazini e altri .. </strong></p>
<p><strong>Le tecniche di massaggio da loro proposte hanno mantenuto la loro importanza fino ai giorni nostri. </strong></p>
<p><strong>Oggi, in Unione Sovietica, il massaggio viene utilizzato in quasi tutte</strong> <strong>le strutture mediche e ricreative.</strong></p>
<p><strong>Negli anni Settanta, in California, il massaggio viene usato come coadiuvante alla psicoterapia per ridurre i traumi dei reduci della devastante guerra del Vietnam.</strong></p>
<p><strong>Nel XX secolo i progressi scientifici della medicina convenzionale e il consumismo hanno ombrato le terapie tradizionali praticate per secoli, ma hanno anche causato un abuso di farmaci e l’insorgere di malattie legate allo stress. </strong></p>
<p><strong>Oggi questa situazione è divenuta insostenibile, e le terapie olistiche come il massaggio stanno riprendendo il posto che meritano nella cura e nel mantenimento del benessere psico-fisico.</strong></p>
<p><strong>Soprattutto, come reazione alle condizioni di intenso stress e di abuso di farmaci imposti dall’attuale società.</strong></p>
<p><strong>La maggior parte della popolazione occidentale, fino a qualche decade fa, conosceva a stento il valore terapeutico del contatto umano.</strong></p>
<p><strong>Oggi, anche la moderna ricerca scientifica ha definitivamente riconosciuto il massaggio come terapia efficace, ha definito i meccanismi d’azione, le indicazioni e le controindicazioni cliniche.</strong></p>
<p><strong>La storia del massaggio sta vivendo un momento di vigorosa rinascita, grazie a un forte bisogno di ritorno ai valori “naturali”.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fisiotecnik® Method</strong></p>
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<p><strong> </strong></p>
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<p><strong> </strong></p>
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		<title>Riatletizzazione come Prevenzione</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2022 10:01:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Voglio affrontare oggi la Riatletizzazione dal punto di vista della Prevenzione, altro pilastro della preparazione ai gesti atletici dell&#8217;tleta che garantisce maggiori performance e minor assenze in campo. I periodi migliori per riatletizzare sono quelli al di fuori delle competizioni agonistiche, come può essere il periodo precampionato o i periodi di transizione dei campionati. In...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Riatletizzazione.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-13208" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Riatletizzazione.jpg" alt="" width="155" height="216" /></a>Voglio affrontare oggi la Riatletizzazione dal punto di vista della Prevenzione, altro pilastro della preparazione ai gesti atletici dell&#8217;tleta che garantisce maggiori performance e minor assenze in campo.</p>
<p>I periodi migliori per riatletizzare sono quelli al di fuori delle competizioni agonistiche, come può essere il periodo precampionato o i periodi di transizione dei campionati. In questo caso andiamo a ripristinare le funzioni di un calciatore che ha subito un infortunio precedente e non recente. La fase di riatletizzazione diventa allora una riatletizzazione preventiva. Prima, il recupero seguiva questo iter: Trauma &gt; Intervento chirurgico &gt; Riabilitazione &gt; Ritorno in campo. I rischi però erano: Recidive &gt; Compensi e vizi posturali &gt; Performance compromessa. Ora il recupero è inteso così: Trauma &gt; Intervento chirurgico &gt; Fisioterapia/Riabilitazione &gt; Riatletizzazione. L&#8217;iter segue un percorso con lavoro muscolare generale già nelle prime fasi, quindi vi è una ripresa graduale delle gestualità specifiche.</p>
<p>I requisiti per una corretta ripresa dell&#8217;attività agonistica, infatti, sono:</p>
<ul>
<li>tempi biologici da rispettare</li>
<li>buon supporto muscolare<a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Riatletizzazione-Fisiotecnik.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-13209" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Riatletizzazione-Fisiotecnik.jpg" alt="" width="245" height="338" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Riatletizzazione-Fisiotecnik.jpg 245w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Riatletizzazione-Fisiotecnik-217x300.jpg 217w" sizes="auto, (max-width: 245px) 100vw, 245px" /></a></li>
<li>controllo propriocettivo massimale</li>
<li>corretta gestualità</li>
<li>condizione fisica generale adeguata</li>
</ul>
<p>Bisogna tener presente che la prestazione atletica post-infortunio è condizionata dal:</p>
<ul>
<li>timore, paura</li>
<li>recidive</li>
<li>poter sostenere i carichi di lavoro</li>
</ul>
<p>Sono questi i motivi che ritardano o frenano l&#8217;atleta nel ritornare ai livelli precedenti e ad esere perciò inserito a pieno titolo nel gruppo senza condizionamenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><u>fisiotecnik@gmail.com</u> &#8211;  <a href="mailto:fisiotecnikpadova@gmail.com">fisiotecnikpadova@gmail.com</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Decompressione discale lombare</title>
		<link>https://www.fisiotecnik.it/decompressione-discale-lombare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Mar 2022 14:23:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clinica della Schiena]]></category>
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					<description><![CDATA[Prevenire, prevenire, prevenire! Segui questi consigli per limitare ed evitare il più possibile spiacevoli infortuni durante lo sport e/o al lavoro. Rivolgiti ai centi specializzati per ottenere consigli e chiarimenti. Buona decompressione!!! ESERCIZI  DI DECOMPRESSIONE DISCALE PER PREVENIRE TRAUMI ALLA COLONNA VERTEBRALE Testo e disegni di Stelvio Beraldo Il &#8220;mal di schiena&#8221; colpisce circa l&#8217;80%...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center">Prevenire, prevenire, prevenire! Segui questi consigli per limitare ed evitare il più possibile spiacevoli infortuni durante lo sport e/o al lavoro. Rivolgiti ai centi specializzati per ottenere consigli e chiarimenti. Buona decompressione!!!</p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: center;" align="center"><b><span style="font-size: 13.5pt; font-family: 'Verdana',sans-serif; color: blue;">ESERCIZI  DI DECOMPRESSIONE DISCALE PER PREVENIRE TRAUMI ALLA COLONNA VERTEBRALE</span></b></p>
<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: center;" align="center"><b><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Verdana',sans-serif; color: #006600;">Testo e disegni di Stelvio Beraldo</span></b></p>
<p>Il &#8220;mal di schiena&#8221; colpisce circa l&#8217;80% degli adulti ma solo nel 20% dei casi deriva da vere e proprie patologie vertebrali.</p>
<p>Le CAUSE del DOLORE LOMBARE sono DOVUTE GENERALMENTE a:</p>
<p>&#8211; atteggiamenti posturali non corretti protratti per lungo tempo (vedi anche &#8220;<a href="http://www.sportraining.net/prevdecomposture.htm#posture#posture">Posture e movimenti del corpo che causano dolori muscolari e articolari</a>&#8220;);</p>
<p>&#8211; movimenti del corpo ed esercizi eseguiti in maniera non corretta;</p>
<p>&#8211; eccessiva tensione muscolare derivante da stress fisico e psicologico;</p>
<p>&#8211; scadente tono muscolare (addominale, lombare e dorsale);</p>
<p>&#8211; soprappeso.</p>
<p>NELLO SPORT, nei periodi di maggiore intensità dei carichi di allenamento, specialmente in vista di gare importanti, alcuni atleti lamentano sintomatologie dolorose localizzate nel tratto lombo-sacrale.</p>
<p>Salvo casi particolari di preesistenti patologie osteoarticolari, il dolore può derivare da:</p>
<p>&#8211; Insufficiente riscaldamento generale e specifico. Un buon riscaldamento permette di innalzare la temperatura del muscolo e di migliorarne nel contempo l&#8217;irrorazione sanguigna, il metabolismo e la elasticità. Quindi, oltre ad un maggiore rendimento, si possono evitare stiramenti e strappi muscolari. Aumenta anche il trofismo dei tessuti privi di vasi sanguigni (cartilagini articolari e dischi intervertebrali) per cui avviene una ottimale diffusione di liquidi e substrati nutritivi. Diminuisce anche la viscosità del liquido sinoviale delle articolazioni e, di conseguenza, ne viene migliorata la funzionalità in quanto le facce articolari scorrono più facilmente.</p>
<p>&#8211; Residuo di tossine e congestione muscolare derivanti da inadeguata esecuzione di esercizi di “defaticamento” al termine di ogni allenamento o da scarso recupero tra un allenamento e l&#8217;altro. Sempre al termine di ogni allenamento vanno limitati gli esercizi di &#8220;defaticamento&#8221; che imitano il gesto tecnico che ha comportato il sovraccarico in quanto, pur essendo funzionali per l&#8217;apparato muscolare e cardiocircolatorio, mantengono i dischi in compressione (es.: defaticamento in barca dopo allenamento di canottaggio, leggera corsa dopo allenamento di fondo, ecc.).</p>
<p>&#8211; Squilibrio di forza e di elasticità della muscolatura deputata al fisiologico allineamento tra colonna vertebrale, bacino e femori. Questi muscoli vanno rafforzati e nel contempo mantenuti elastici con adeguati esercizi di potenziamento e allungamento muscolare.</p>
<p>&#8211; Insufficiente utilizzo di esercizi di stretching muscolare e mobilità articolare dopo ogni allenamento. Lo stretching allunga e decontrae i muscoli mantenendoli estensibili, mentre gli esercizi di mobilità riportano l’articolazione ad uno stato di efficienza ottimale.</p>
<p>&#8211; Compressione continua delle colonna vertebrale durante e dopo l’allenamento. L’attività fisica intensa e le posture fisse (studiare, vedere la televisione, andare in macchina, ecc.) sovraccaricano senza soluzione di continuità i dischi intervertebrali compromettendone progressivamente il ricambio nutrizionale e determinandone un assottigliamento per deidratazione. La nutrizione dei dischi, infatti, non avviene attraverso i capillari sanguigni ma con una azione di “pompa” (perfusione) che permette l’entrata e l’uscita di liquido. Grazie agli esercizi di scarico eseguiti a fine allenamento si ottiene una veloce reidratazione dei dischi e un afflusso di sostanze nutritive. Un discorso analogo vale anche per le altre articolazioni ove il carico fisso e prolungato ostacola il metabolismo, basato sul meccanismo di diffusione, della cartilagine ialina.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/decompressione.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13190" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/decompressione.jpg" alt="" width="535" height="412" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/decompressione.jpg 535w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/decompressione-300x231.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 535px) 100vw, 535px" /></a></p>
<h4 style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt;"><span style="font-size: 7.5pt; font-family: 'Verdana',sans-serif;">La <span style="color: blue;">METODOLOGIA</span></span><span style="font-size: 7.5pt; font-family: 'Verdana',sans-serif;"> è simile allo stretching:</span></h4>
<h4 style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt;"><span style="font-size: 7.5pt; font-family: 'Verdana',sans-serif;">&#8211; 6-8 secondi per andare in allungamento (lentamente);</span></h4>
<h4 style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt;"><span style="font-size: 7.5pt; font-family: 'Verdana',sans-serif;">&#8211; circa 60 secondi di mantenimento della posizione di massimo allungamento;</span></h4>
<h4 style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt;"><span style="font-size: 7.5pt; font-family: 'Verdana',sans-serif;">&#8211; 6-8 secondi per tornare alla posizione di partenza (lentamente);</span></h4>
<h4 style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt;"><span style="font-size: 7.5pt; font-family: 'Verdana',sans-serif;">&#8211; 6-8 serie totali.</span></h4>
<h4 style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt;"><span style="font-size: 7.5pt; font-family: 'Verdana',sans-serif;">Gli esercizi con una posizione del corpo parzialmente sollevata e sostenuta da apposito attrezzo prevedono, ove possibile, un tempo unico di allungamento e decompressione di circa 10 minuti.</span></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/fisiotecnikeste/">https://www.facebook.com/fisiotecnikeste/</a>    &#8211;    <a href="https://www.facebook.com/fisiotecnikpadova/?modal=admin_todo_tour">https://www.facebook.com/fisiotecnikpadova/</a></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/channel/UCj0n5Ny_hkPx97W4JQtjIMA?disable_polymer=true">https://www.youtube.com/channel/UCj0n5Ny_hkPx97W4JQtjIMA?disable_polymer=true</a></p>
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		<title>Recupero veloce e Riatletizzazione</title>
		<link>https://www.fisiotecnik.it/recupero-veloce-e-riatletizzazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2022 08:05:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riatletizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Dallo Sport professionistico alla vita quotidiana, un’interessante novità mondiale! Fast Recovery Bandages è destinato a diventare un prodotto di larghissimo consumo, che contribuirà a rafforzare l’immagine della nostra struttura. Lo stiamo sperimentando già da parecchio tempo nel mondo dello sport ed è stato acclamato da tutti come prodotto di qualità e di notevole efficacia. I...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Riatletizzazione-Fisiotecnik.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-13130" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Riatletizzazione-Fisiotecnik.png" alt="" width="433" height="336" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Riatletizzazione-Fisiotecnik.png 397w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Riatletizzazione-Fisiotecnik-300x233.png 300w" sizes="auto, (max-width: 433px) 100vw, 433px" /></a>Dallo Sport professionistico alla vita quotidiana, un’interessante novità mondiale!</p>
<p>Fast Recovery Bandages è destinato a diventare un prodotto di larghissimo consumo, che contribuirà a rafforzare l’immagine della nostra struttura. Lo stiamo sperimentando già da parecchio tempo nel mondo dello sport ed è stato acclamato da tutti come prodotto di qualità e di notevole efficacia. I vari testimonial sportivi contribuiranno a dargli valore aggiunto. Tutto il valore di un trattamento complesso in una soluzione a uso rapido …. al quale sarà impossibile rinunciare.</p>
<p>Bendaggio defaticante. Il prodotto è indicato alle persone che stanno molto in piedi o a quelle costrette a stare a lungo sedute e con una scarsa circolazione emolinfatica, oppure agli sportivi, che dopo un programma di allenamento o una competizione, avvertono tutto il peso dell’affaticamento sulle proprie gambe. Quindici, venti minuti d’applicazione di questo prodotto, sono sufficienti per far vivere una sensazione di leggerezza, di tono, di vitalità che salendo dagli arti inferiori pervade tutto il corpo e dura intensamente. In una comoda confezione monouso con due bende pronte all&#8217;uso, imbevute di una soluzione gelificante, è un praticissimo trattamento fisio-estetico che restituisce leggerezza alle gambe più affaticate, grazie alle proprietà dei principi attivi rilasciati durante la compressione del bendaggio funzionale. Per questo gli atleti di tutto il mondo lo usano durante gli allenamenti più intensi o subito dopo le competizioni. Il prodotto è assorbito gradualmente dai tessuti e cede così le proprietà drenanti, tonificanti e rivitalizzanti degli estratti di piante aromatiche in esso contenuti.</p>
<p>Essenziale per gli atleti. Fast Recovery Bandages assiste gli atleti per il recupero muscolare e dalla fatica. I bendaggi contro la fatica entrano nella pratica quotidiana dello Sport ad alto livello. Quindici minuti di applicazione per eliminare completamente la fatica di un allenamento intensivo e riprendere il giorno dopo nella migliore condizione! Introdotto da poco tempo nel mercato, il prodotto ha già conquistato tantissime squadre per gli effetti dei principi attivi rilasciati dal pratico bendaggio.<a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Riatletizzazione-Fisiotecnik-2.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-13131" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Riatletizzazione-Fisiotecnik-2.png" alt="" width="349" height="232" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Riatletizzazione-Fisiotecnik-2.png 650w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Riatletizzazione-Fisiotecnik-2-300x199.png 300w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Riatletizzazione-Fisiotecnik-2-600x399.png 600w" sizes="auto, (max-width: 349px) 100vw, 349px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Riatletizzazione Fisiotecnik®     </strong></p>
<p><strong>Este (PD)   via Tono 12   0429 603733   &#8211;   Padova   via Svizzera 8   049 7294413</strong></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/fisiotecnikeste/">https://www.facebook.com/fisiotecnikeste/</a>    &#8211;    <a href="https://www.facebook.com/fisiotecnikpadova/?modal=admin_todo_tour">https://www.facebook.com/fisiotecnikpadova/</a></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/channel/UCj0n5Ny_hkPx97W4JQtjIMA?disable_polymer=true">https://www.youtube.com/channel/UCj0n5Ny_hkPx97W4JQtjIMA?disable_polymer=true</a></p>
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		<item>
		<title>Il dolore dorsale</title>
		<link>https://www.fisiotecnik.it/il-dolore-dorsale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jan 2022 09:42:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clinica della Schiena]]></category>
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					<description><![CDATA[Il tuo dolore interessa la colonna vertebrale dorsale, o più frequentemente una sua parte, talvolta con irradiazione del dolore lungo le arcate costali (a destra o a sinistra)? Se tralasciamo le manifestazioni dolorose dipendenti da malattie decisamente rare (processi infettivi osteo-articolari, i tumori, &#8230;), possiamo ricordare alcune patologie …: Dorsalgie posturali Relativamente frequenti, hanno una...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Scheuermann-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-13076" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Scheuermann-scaled.jpg" alt="" width="525" height="350" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Scheuermann-scaled.jpg 2560w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Scheuermann-300x200.jpg 300w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Scheuermann-1024x683.jpg 1024w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Scheuermann-768x513.jpg 768w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Scheuermann-1536x1025.jpg 1536w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Scheuermann-2048x1367.jpg 2048w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Scheuermann-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 525px) 100vw, 525px" /></a>Il tuo dolore interessa la colonna vertebrale dorsale, o più frequentemente una sua parte, talvolta con irradiazione del dolore lungo le arcate costali (a destra o a sinistra)?<br />
Se tralasciamo le manifestazioni dolorose dipendenti da malattie decisamente rare (processi infettivi osteo-articolari, i tumori, &#8230;), possiamo ricordare alcune patologie …:</p>
<p><strong>Dorsalgie posturali</strong></p>
<p>Relativamente frequenti, hanno una netta caratteristica professionale, essendo spesso riscontrabili in tutte quelle attività che richiedono atteggiamenti scorretti (specie in flessione) della colonna vertebrale, protratti nel tempo.</p>
<ul>
<li>il dolore compare (o raggiunge l’apice) quando si assume la posizione lavorativa abituale, diminuisce con il riposo o la mobilizzazione</li>
<li>spesso il dolore è all’angolo superiore o al margine interno della scapola (sindrome scapolo-costale), altre volte in tratti diversi della colonna dorsale</li>
<li>contrattura della muscolatura paravertebrale</li>
</ul>
<p>Come terapie segnaliamo:</p>
<ul>
<li>rieducazione posturale</li>
<li>laserterapia</li>
<li>farmaci analgesici-antinfiammatori</li>
<li>infiltrazioni nei trigger point</li>
<li>manipolazioni vertebrali</li>
</ul>
<p><strong>Artrosi</strong></p>
<p>Anche se raramente rappresenta una causa importante di dolore e le sue manifestazioni sono meno frequenti che a livello cervicale, il rachide dorsale può essere colpito da artrosi. I sintomi sono:</p>
<ul>
<li>riduzione dell’escursione di movimento</li>
<li>dolore non ben localizzato</li>
<li>irradiazione lungo l’arco costale</li>
</ul>
<p>Terapie consigliate:</p>
<ul>
<li>rieducazione funzionale</li>
<li>manipolazioni vertebrali</li>
<li>terapie fisiche</li>
<li>esercizi terapeutici</li>
</ul>
<p><strong>Malattia di Forestier</strong></p>
<p>Si tratta di una particolare forma di artrosi che interessa maggiormente il sesso maschile di età adulta. Oltre ad interessare la colonna vertebrale dorsale (osteofiti tra le vertebre), tende alla calcificazione delle inserzioni tendinee (calcagno, cuffia dei rotatori, gomito, …).</p>
<p>Terapie:</p>
<ul>
<li>rieducazione funzionale</li>
<li>terapie fisiche</li>
<li>farmacologia (antidolorifici, antinfiammatori)</li>
</ul>
<p><strong>Osteoporosi</strong></p>
<p>Si tratta di una diminuzione della massa ossea. Il dolore è provocato dalle microfratture, che interessano maggiormente il tratto inferiore della colonna dorsale. Si può assistere a crolli dei corpi vertebrali.</p>
<p>Terapie utili:</p>
<ul>
<li>farmacologia</li>
<li>rieducazione funzionale</li>
<li>corsetti</li>
<li>esercizi terapeutici (meglio se preventivamente appresi in una clinica della schiena)</li>
</ul>
<p><strong>Malattia di Scheuermann</strong></p>
<p>È una patologia degenerativa che interessa alcuni corpi vertebrali che colpisce i giovani in via di accrescimento. Si evidenzia un progressivo aumento della curva dorsale (ipercifosi). Le radiografie testimoniano la malattia.</p>
<p>Percorso terapeutico:</p>
<ul>
<li>tutori ortopedici</li>
<li>rieducazione funzionale</li>
<li>massoterapia</li>
<li>esercizi terapeutici</li>
</ul>
<p><strong>Manifestazioni riflesse</strong></p>
<p>Alcune malattie di organi interni (stomaco, colecisti, polmoni, …) possono determinare la comparsa di dolore per via riflessa.</p>
<p>Terapie:</p>
<ul>
<li>massaggio connettivale</li>
<li>agopuntura</li>
<li>digitopressioni</li>
</ul>
<p><strong>Clinica della Schiena</strong></p>
<p><strong>Este (PD)   via Tono 12   0429 603733   &#8211;   Padova   via Svizzera 8   049 7294413</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I disturbi miotensivi cervicali</title>
		<link>https://www.fisiotecnik.it/i-disturbi-miotensivi-cervicali/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 08:11:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[DOLORE ATROSTICO CERVICALE È molto meno importante, per frequenza e intensità, di quello che le diagnosi mediche (eseguite con superficialità o scarsa competenza) farebbero credere, anche quando il referto di un&#8217;indagine radiologica dimostra la inequivocabile presenza di alterazioni osteo-articolari. Sintomi: &#8211; articolarità più o meno limitata (riduzione della libertà di movimento in una o più...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Dolore-collo-donna.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-13186" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Dolore-collo-donna.jpg" alt="" width="574" height="430" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Dolore-collo-donna.jpg 956w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Dolore-collo-donna-300x225.jpg 300w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Dolore-collo-donna-768x575.jpg 768w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Dolore-collo-donna-600x449.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 574px) 100vw, 574px" /></a>DOLORE ATROSTICO CERVICALE</strong></p>
<p>È molto meno importante, per frequenza e intensità, di quello che le diagnosi mediche (eseguite con superficialità o scarsa competenza) farebbero credere, anche quando il referto di un&#8217;indagine radiologica dimostra la inequivocabile presenza di alterazioni osteo-articolari.</p>
<p>Sintomi:<br />
&#8211; articolarità più o meno limitata (riduzione della libertà di movimento in una o più direzioni)<br />
&#8211; dolore allorchè viene forzato il movimento del capo al di là del ristretto range permesso<br />
&#8211; sensazioni e rumori di &#8220;scroscio&#8221; non legati a dolorabilità del collo</p>
<p><strong>Diagnosi:</strong><br />
&#8211; Rx del rachide cervicale</p>
<p><strong>Terapia:</strong><br />
&#8211; Rieducazione funzionale (ginnastica assistita)<br />
&#8211; FKT: terapie fisiche per favorire la risoluzione di fasi infiammatorie acute</p>
<p><strong>Terapia naturale:</strong><br />
&#8211; Palestra (esercizi fisici da eseguire a domicilio)</p>
<p><strong>Terapia:</strong><br />
&#8211; farmaci analgesici-antiinfiammatori<br />
&#8211; una blanda termoterapia (applicazioni di calore, in varie forme) risulta rilassante e lenitiva<br />
&#8211; farmaci miorilassanti-ansiolitici, secondo il parere del medico</p>
<p><strong>TORCICOLLO MIOGENO</strong></p>
<p>È una deviazione dell&#8217;asse del segmento cervicale (rotazione e/o inclinazione forzata del rachide cervicale), le cui cause possono essere:<br />
&#8211; infezioni virali<br />
&#8211; distrazione muscolare<br />
&#8211; psicogene (è uno spasmo muscolare &#8220;involontario e protratto&#8221; conseguente a conflitti psicoaffettivi)</p>
<p><strong>Sintomi:</strong><br />
dolore e limitazione, più o meno importante, del movimento del capo (impotenza funzionale)</p>
<p><strong>Diagnosi:</strong><br />
esame fisico e anamnesi, eventualmente corredate da indagini radiografiche</p>
<p><strong>Terapia:</strong><br />
&#8211; farmaci analgesici-antiinfiammatori<br />
&#8211; una blanda termoterapia (applicazioni di calore, in varie forme) risulta rilassante e lenitiva<br />
&#8211; farmaci miorilassanti-ansiolitici, secondo il parere del medico</p>
<p><strong><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Dolore-miotensivo-cervicale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-13185" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/Dolore-miotensivo-cervicale.jpg" alt="" width="188" height="233" /></a>SINDROME DA ‘’COLPO DI FRUSTA CERVICALE’’</strong></p>
<p>Sono traumi da distorsione-sublussazione (molto più raramente da lussazione e/o frattura) del rachide cervicale conseguenti a brusche decelerazioni e/o accelerazioni subite dalla colonna cervicale: ad esempio da impatto frontale o da subito tamponamento in automobile.<br />
Una posizione di rotazione della testa al momento dell&#8217;impatto condiziona le caratteristiche della lesione e generalmente aumenta la gravità del danno.</p>
<p><strong>Sintomi:</strong></p>
<p>&#8211; dolore cervicale più o meno intenso, talvolta insorgente anche a distanza di ore dal trauma od occasionalmente con un incremento apprezzabile della sintomatologia dolorosa nei giorni seguenti<br />
&#8211; numerosi possono essere i sintomi di irritazione del sistema nervoso simpatico cervicale, tra i quali ricordiamo: i disturbi dell&#8217;orecchio (acufeni, ipoacusia, instabilità o vertigini posturali, ecc.) e i disturbi dell&#8217;occhio (dolori retrobulbari, annebbiamenti della vista, ecc.)<br />
segni di irritazione di una o più radici nervose cervicali:<br />
&#8211; sesto nervo cervicale: formicolio e/o diminuzione della sensibilità all&#8217;avambraccio e al 1° dito della mano (principalmente), dolore spontaneo alla spalla e regione scapolare<br />
&#8211; settimo nervo cervicale: formicolio e/o diminuzione della sensibilità del 2° e 3° dito, dolore spontaneo nella regione postero-superiore del braccio e scapolare<br />
&#8211; ottavo nervo cervicale: formicolio e/o diminuzione della sensibilità del 4° e 5° dito della mano, dolore spontaneo in regione scapolare e interna del braccio e avambraccio</p>
<p><strong>Diagnosi:</strong><br />
&#8211; Esame obiettivo (con particolare attenzione all&#8217;esame neurologico)<br />
&#8211; Rx di routine (eventualmente con proiezioni radiografiche particolari: oblique, in flessione e in estensione, ecc.)<br />
&#8211; Elettromiografia (capace di dimostrare un danno neurologico generalmente dopo tre settimane dal trauma)<br />
&#8211; Risonanza magnetica nucleare o T.A.C.</p>
<p><strong>Terapia:</strong><br />
&#8211; collare ortopedico di immobilizzazione (di caratteristiche diverse a seconda del danno subito) da indossare più precocemente possibile dopo il trauma e per un periodo generalmente non superiore ai 7-10 giorni<br />
&#8211; farmaci analgesici-antiinfiammatori e farmaci miorilassanti; talvolta farmaci ansiolitico-sedativi<br />
Trascorsi alcuni giorni dal trauma, può essere utile una<br />
&#8211; FKT che, a seconda delle necessità, può includere delle forme di blanda termoterapia, correnti analgesiche, laserterapia, massoterapia per sfioramento, trazioni cervicali e rieducazione funzionale assistita</p>
<p><strong>l tuo dolore è prevalente nella regione compresa tra la scapola (spesso all&#8217;angolo superiore) e la colonna vertebrale.</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/dolore-cervicale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-13187" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/dolore-cervicale.jpg" alt="" width="476" height="316" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/dolore-cervicale.jpg 768w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/dolore-cervicale-300x199.jpg 300w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/10/dolore-cervicale-600x398.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 476px) 100vw, 476px" /></a>SINDROME SCAPOLO-COSTALE</strong></p>
<p>Relativamente frequente, è dovuta a trazione protratta dei fasci muscolari che stabilizzano la scapola (muscolo elevatore della scapola e romboidi) ed irritazione-infiammazione di queste strutture miofasciali in prossimità della loro inserzione alla scapola stessa.<br />
Spesso è causata da una cifosi dorsale accentuata (curvatura in avanti della colonna) da :<br />
&#8211; cause occupazionali (posture scorrette e protratte) e/o affaticamento eccessivo<br />
&#8211; psico-emotive (&#8220;atteggiamento curvo&#8221; del soggetto depresso; tensione muscolare prolungata nel soggetto ansioso)</p>
<p><strong>Sintomi:</strong><br />
Dolore in regione interscapolo-vertebrale (angolo superiore o margine interno della scapola), talvolta descritto come bruciante.</p>
<p><strong>Diagnosi:</strong><br />
È essenzialmente basata sull&#8217;esame fisico e anamnestico del soggetto</p>
<p><strong>Terapia:</strong><br />
&#8211; FKT: rieducazione posturale, laserterapia a scansione e a puntale<br />
&#8211; farmaci analgesici-antiinfiammatori<br />
&#8211; infiltrrazioni nelle aree trigger (punti grilletto)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Clinica della Schiena</strong></p>
<p><strong>Este (PD)   via Tono 12   0429 603733   &#8211;   Padova   via Svizzera 8   049 7294413</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><a href="mailto:fisiotecnik@gmail.com">fisiotecnik@gmail.com</a></p>
<p><a href="mailto:fisiotecnikpadova@gmail.com">fisiotecnikpadova@gmail.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La causa di tanti problemi</title>
		<link>https://www.fisiotecnik.it/la-causa-di-tanti-problemi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Nov 2021 21:25:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’Atlante non è solo un libro! Qualunque esperto nel settore riabilitativo conosce l’importanza strategica della zona occipite-atlante (quella che collega il cranio alla colonna vertebrale e quindi al resto del corpo), e i disturbi che una problematica in questa zona può creare. Pochi gradi di inclinazione e rotazione anomala risultano fondamentali per il corpo. L’Atlante...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/09/Atlante.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-13073" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/09/Atlante.png" alt="" width="338" height="329" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/09/Atlante.png 451w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/09/Atlante-300x292.png 300w" sizes="auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px" /></a>L’Atlante non è solo un libro! Qualunque esperto nel settore riabilitativo conosce l’importanza strategica della zona occipite-atlante (quella che collega il cranio alla colonna vertebrale e quindi al resto del corpo), e i disturbi che una problematica in questa zona può creare.</p>
<p>Pochi gradi di inclinazione e rotazione anomala risultano fondamentali per il corpo.</p>
<p>L’Atlante non rappresenta solo il sostegno vertebrale del cranio. Quando l’Atlante non si trovi perfettamente nella sua sede, possono comparire numerosi disturbi:</p>
<ul>
<li>contratture muscolari persistenti</li>
<li>sbilanciamento posturale globale</li>
<li>imperfetto transito dei segnali nervosi</li>
</ul>
<p>Molti terapeuti, vista la frequenza di tali problematiche, si rivolgono a tecniche manipolative o massoterapiche per alleviare la sintomatologia, spesso con scarso successo.</p>
<p>Tali disturbi sono, per lo più:</p>
<ul>
<li>dolore cervicale\trapezi</li>
<li>dolore e limitazione alle\alla spalla</li>
<li>emicrania e mal di testa</li>
<li>limitazione della rotazione della testa</li>
<li>squilibrio posturale globale (bascule del bacino, dorsalgia, lombalgia)</li>
<li>nausea, vomito</li>
<li>vertigini</li>
<li>stanchezza cronica</li>
<li>disturbi del sonno</li>
<li>depressione</li>
</ul>
<p>L’Atlante fuori sede implica un lavoro muscolare costante, atto a mantenere lo sguardo dritto. Questa attività compensatoria, nel tempo, conduce ad uno stato di costante tensione muscolare, mal di testa ed emicrania.</p>
<p>Anche l’articolazione della spalla risente di questa malposizione, visti i collegamenti anatomici esistenti.</p>
<p>Dorsalgia e lombalgia si manifestano per le conseguenze a cascata del disallineamento dell’Atlante.</p>
<p>Ed è attraverso il nervo vago che si possono manifestare sintomi neurovegetativi come nausea, vomito e vertigini.</p>
<p>È essenziale quindi una corretta valutazione e, in caso di malposizione dell’Atlante, una sua correzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Clinica della Schiena</strong></p>
<p><strong>Este (PD)   via Tono 12   0429 603733   &#8211;   Padova   via Svizzera 8   049 7294413</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lesioni muscolari acute</title>
		<link>https://www.fisiotecnik.it/lesioni-muscolari-acute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Oct 2021 12:04:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le lesioni muscolari acute sono piuttosto frequenti in tutte le discipline sportive, con un&#8217;incidenza del 10-30% di tutti i traumi da sport. In particolare più spesso sono interessati i muscoli ischio-crurali, (i muscoli posteriori della coscia), degli arti inferiori. Diversi fattori contribuiscono all&#8217;insorgenza di lesioni muscolari: il muscolo è stato sottoposto ad una preparazione inadeguata...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/09/Riatletizzazione-Fisiotecnik-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-13050" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/09/Riatletizzazione-Fisiotecnik-1.jpg" alt="" width="527" height="411" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/09/Riatletizzazione-Fisiotecnik-1.jpg 842w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/09/Riatletizzazione-Fisiotecnik-1-300x234.jpg 300w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/09/Riatletizzazione-Fisiotecnik-1-768x599.jpg 768w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/09/Riatletizzazione-Fisiotecnik-1-600x468.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 527px) 100vw, 527px" /></a>Le lesioni muscolari acute sono piuttosto frequenti in tutte le discipline sportive, con un&#8217;incidenza del 10-30% di tutti i traumi da sport. In particolare più spesso sono interessati i muscoli ischio-crurali, (i muscoli posteriori della coscia), degli arti inferiori. Diversi fattori contribuiscono all&#8217;insorgenza di lesioni muscolari:</p>
<ul>
<li>il muscolo è stato sottoposto ad una preparazione inadeguata o non è stato riscaldato sufficientemente nel pre-gara</li>
<li>il muscolo è indebolito da una precedente lesione non ben trattata o che ha causato esiti cicatriziali che ne hanno ridotto l&#8217;elasticità</li>
<li>il muscolo è stato affaticato eccessivamente da un iperallenamento (sovraccarico)</li>
<li>è presente un’eccessiva tensione muscolare, legata sia a fattori fisiologici che psicologici (significativo è il fatto che statisticamente si verificano più lesioni in gara che in allenamento)</li>
<li>l&#8217;elasticità del muscolo è ridotta da una temperatura eccessivamente bassa</li>
<li>l&#8217;attrezzatura utilizzata non è stata scelta correttamente</li>
</ul>
<p>Indispensabile quindi una buona fase di riatletizzazione prima di affrontare il campo in maniera completa.</p>
<p><strong>Riatletizzazione Fisiotecnik®     </strong></p>
<p><strong>Este (PD)   via Tono 12   0429 603733   &#8211;   Padova   via Svizzera 8   049 7294413</strong></p>
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		<item>
		<title>Trattamento differenziale</title>
		<link>https://www.fisiotecnik.it/trattamento-differenziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Sep 2021 22:49:24 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Clinica-della-schiena-Fisiotecnik.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-8370" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Clinica-della-schiena-Fisiotecnik.jpg" alt="" width="384" height="696" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Clinica-della-schiena-Fisiotecnik.jpg 384w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Clinica-della-schiena-Fisiotecnik-300x544.jpg 300w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/08/Clinica-della-schiena-Fisiotecnik-166x300.jpg 166w" sizes="auto, (max-width: 384px) 100vw, 384px" /></a>Quando ci troviamo di fronte ad un quadro clinico caratterizzato da una sintomatologia neurologica periferica possiamo formulare tre ipotesi:<br />
&#8211; protrusione<br />
&#8211; prolasso<br />
&#8211; ernia</p>
<p>Nella <strong>protrusione</strong> la localizzazione dei sintomi indica che si manifestano ancora sintomi lombari caratteristici del dolore locale tipici di un disco abbastanza integro. L&#8217;eventuale evoluzione dei sintomi è segno di un incremento della patologia. I test confermano della riducibilità del danno.<br />
Abbiamo in questo caso a disposizione la nostra migliore risorsa per il trattamento dei danni discali (metodica McKenzie).</p>
<p>Nel <strong>prolasso</strong> la sintomatologia discale relativa al dolore locale si riduce rapidamente ai test, lasciando il posto alla sintomatologia neurologica all’arto inferiore.<br />
I test evidenziano anche  l’irriducibilità del danno discale.</p>
<p>In preseenza di <strong>ernia</strong>, la localizzazione dei sintomi lamentati dal paziente, la cronologia con cui i sintomi si sono manifestati, le informazioni ottenute dall’anamnesi e l’esame dei movimenti ripetuti, sono tipici del danno discale irriducibile e rispecchiano le caratteristiche del prolasso discale.<br />
Diventa allora più difficile decongestionare la radice nervosa colpita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Clinica della Schiena &#8211; Fisiotecnik®    </strong></p>
<p><strong>Este (PD)   via Tono 12   0429 603733   &#8211;   Padova   via Svizzera 8   049 7294413</strong></p>
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		<title>La terapia dinamica di K-LASER®</title>
		<link>https://www.fisiotecnik.it/la-terapia-dinamica-di-k-laser/</link>
		
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2021 14:26:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Metodo Fisiotecnik®]]></category>
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					<description><![CDATA[I centri Fisiotecnik® sono specializzati in terapia dinamica K-LASER® Applicazione in ambito di terapia di dolore cronico e acuto, post-chirurgico e post traumatico, su lesioni dei tessuti molli (Ferite, Piaghe da decubito, Ulcere, Ulcere diabetiche, Mucositi). K-Laser® è impiegato in: Medicina dello Sport Traumatologia Fisioterapia Riabilitazione Terapia postchirurgica Podologia Dermatologia Stomatologia Patologia orale K-Laser® lavora...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 class="section-title">I centri Fisiotecnik® sono specializzati in terapia dinamica K-LASER®</h4>
<p>Applicazione in ambito di terapia di dolore cronico e acuto, post-chirurgico e post traumatico, su lesioni dei tessuti molli (Ferite, Piaghe da decubito, Ulcere, Ulcere diabetiche, Mucositi).</p>
<div class="">
<p>K-Laser<sup><small>®</small></sup> è impiegato in:</p>
</div>
<div class="">
<p><strong>Medicina dello Sport<a href="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/03/K-Laser.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-7740 alignright" src="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/03/K-Laser.jpg" alt="" width="350" height="350" srcset="https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/03/K-Laser.jpg 225w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/03/K-Laser-100x100.jpg 100w, https://www.fisiotecnik.it/wp-content/uploads/2021/03/K-Laser-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a></strong></p>
<p><strong>Traumatologia</strong></p>
<p><strong>Fisioterapia</strong></p>
<p><strong>Riabilitazione</strong></p>
<p><strong>Terapia postchirurgica</strong></p>
<p><strong>Podologia</strong></p>
<p><strong>Dermatologia</strong></p>
<p><strong>Stomatologia<br />
</strong></p>
<p><strong>Patologia orale</strong></p>
<p><strong>K-Laser<sup><small>®</small></sup></strong> lavora in più fasi durante il trattamento prescelto e offre la possibilità di modularne i parametri di applicazione, nonché i tempi, le frequenze e la potenza nel corso di un’unica terapia.</p>
<p>Sulla base del dolore, riferito dal singolo paziente <strong>K-Laser<sup><small>®</small></sup></strong> prevede un settaggio preciso ed adeguato creando dei trattamenti ad hoc, oltre a considerare la morfologia del corpo ed i tipi di tessuto, prende in considerazione un fattore determinante della pelle riconoscendo sei diversi fototipi della pelle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fisiotecnik®:     Este (PD)   via Tono 12   0429 603733   &#8211;   Padova   via Svizzera 8   049 7294413</strong></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/fisiotecnikeste/">https://www.facebook.com/fisiotecnikeste/</a>    &#8211;    <a href="https://www.facebook.com/fisiotecnikpadova/?modal=admin_todo_tour">https://www.facebook.com/fisiotecnikpadova/</a></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/channel/UCj0n5Ny_hkPx97W4JQtjIMA?disable_polymer=true">https://www.youtube.com/channel/UCj0n5Ny_hkPx97W4JQtjIMA?disable_polymer=true</a></p>
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