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Massoterapia

Per Massoterapia si intende una particolare, complessa serie di manovre manuali, praticate sul corpo, eseguite dal terapista, allo scopo di determinare una modificazione sulle parti trattate a fini terapeutici.

La Massoterapia è ad oggi uno dei più diffusi trattamenti fisioterapici. Il massaggio, praticato ad arte, sui tessuti molli ( pelle, sottocutaneo, muscoli, legamenti e tendini) produce una serie di effetti:

Massaggio (4)

  • Azione meccanica che si ripercuote sulla circolazione sanguigna e linfatica favorendo l’eliminazione delle scorie metaboliche, il deflusso dei liquidi e l’apporto di ossigeno e di nutrimenti
  • Azione antalgica sul sistema nervoso che induce riduzione del dolore
  • Effetto termico con accelerazione delle reazioni biochimiche e conseguente aumento di temperatura
  • Miglioramento del trofismo muscolare
  • Restituzione, tramite una azione rilassante e tonificante a seconda delle situazioni terapeutiche, la normale mobilità e lunghezza delle strutture compromesse, non solo da affezioni traumatiche ai tessuti molli ( quali ad esempio a contratture), ma anche da affezioni reumatiche, circolatorie o nervose
  • Apporta importante sensazione di benessere generale.

Massaggio (2)La Massoterapia trova infatti impiego e applicazione in quasi tutte le branche della medicina, in particolare in traumatologia, reumatologia, dermatologia, neurologia.

Applicazioni specifiche della massoterapia sono:

  • Massaggio terapeutico
  • Massoterapia sportiva preparatoria e defaticante,
  • Massaggio rilassante
  • Massaggio estetico
  • Massaggio connettivale
  • Linfodrenaggio manuale secondo Vodder
  • Riflessologia plantare.

Il Massaggio Sportivo

Lo scopo del massaggio sportivo è quello di aiutare lo sviluppo armonico del corpo umano, accelerare la circolazione, riattivare l’attività muscolare, tonificare le membra, risolvere i dolori che seguono lo sforzo, consolidare gli allenamenti, raggiungere e mantenere la forma.

massaggio-sportivoI muscoli per poter rispondere istantaneamente e con la massima potenza al richiamo della volontà, devono essere ben sciolti e liberi da tutti i materiali di riserva (specie il grasso), le scorie e i detriti che la fatica produce nel loro sistema cellulare e interstiziale come l’acidosi muscolare (accumulo di acido lattico) devono poter essere eliminati in fretta, inoltre i nutrimenti devono poter arrivare il più rapidamente possibile.

Il massaggio impedirà che essi cadano nell’affaticamento (cosa che si verifica spesso negli atleti in forma dato che essi non percepiscono più la fatica data dallo sforzo).

Si distinguono massaggi:

  • di allenamento
  • di preparazione
  • intervallare
  • antifatica

Linfodrenaggio manuale secondo Vodder

Il Linfodrenaggio Manuale è una metodica nata nel 1932 grazie al medico danese Vodder e a sua moglie.

Il particolare metodo da loro proposto permette  di ripristinare o accelerare la circolazione linfatica lungo il sistema vascolare per mezzo di particolari massaggi, la tecnica con cui si esprime è data principalmente dalla particolare manualità applicata sul corpo del  paziente con tocchi, movimenti circolari o a pompa, ed altre prese, che  modificando la pressione dei tessuti permette alla linfa una migliore circolazione.

Il L.M. deve essere considerato utile:

  • nella prevenzione di alcune alterazioni antiestetiche dei tessutiLinfo Vodder
  • nel trattamento complementare di cure  mediche e fisioterapiche
  • soprattutto nel trattamento degli edemi in genere
  • utile nelle infiammazioni croniche locali
  • nell’insufficienza venosa
  • post intervento chirurgico
  • couperose
  • acne

Il sistema linfatico, detto anche circolo di ritorno, rappresenta una circolazione di fluidi la cui importanza è rilevante tanto quanto la circolazione sanguigna. La linfa penetra tra le cellule di ogni tessuto. Essa viene raccolta da piccoli vasi detti capillari linfatici e via via si     formano condotti di calibro sempre maggiore come i vasi linfatici e i tronchi linfatici. Nel vaso linfatico ci sono le valvole che assicurano la direzione di scorrimento. La linfa scorre molto lentamente. Non esiste per essa l’azione della pompa cardiaca come avviene per la   circolazione sanguigna e infatti la forza motrice della linfa è data da: pressione muscolare,   pulsazioni arteriose, contrazioni peristaltiche, movimenti respiratori. 

Un massaggio troppo pesante comprime i vasi linfatici provocando la loro chiusura e quindi ristagno di linfa, mentre un massaggio dolce, ritmico e leggero favorisce la contrazione delle valvole e attiva la propulsione della linfa.

Linfonodi

La linfa contenuta nei vasi linfatici viene raccolta da tutto il corpo e riportata nel circolo sanguigno. Essa deriva da quella parte di plasma che circola nelle lacune del tessuto   connettivo e che trae origine dal sangue per filtrazione attraverso le pareti dei capillari.

Sul tragitto dei vasi e dei tronchi si trovano delle stazioni di filtraggio chiamate linfonodi.     Si tratta di noduli ovali i cui compiti sono:

  • filtraggio della linfa
  • distruzione di virus, batteri e sostanze tossiche
  • moltiplicazione dei linfociti
  • produzione di globuline

Nel novero dei cosiddetti inestetismi della pelle possono essere incluse numerose anomalie cutanee che riconoscono quali motivi causali la disidratazione, la “pelle grassa “, le rughe, la couperose. E come tale deve essere considerata senza alcun dubbio anche la “cellulite“, per il semplice motivo che si tratta certamente di una vera patologia del derma e dell ‘ipoderma (pannicolo adiposo sottocutaneo), con conseguenze estetiche particolarmente importanti sul corpo femminile. A questo proposito, il termine “cellulite” è quindi una locuzione scientificamente  inesatta, usata a sproposito, se si tiene conto che nel  lessico medico viene adoperata con significati piuttosto diversi, che non possiamo qui elencare. CelluliteLa definizione esatta della patologia chiamata comunemente “cellulite”  è invece quella di  pannicolopatia edemato-fibrosclerotica e consiste in una serie di alterazioni che interessano l’ipoderma, tessuto situato, come dice il nome, al di sotto del derma e, come abbiamo già detto, costituito prevalentemente da cellule adipose.
Si chiama infatti pannicolo adiposo ed assume una distribuzione diversa nei due sessi, con prevalenza a livello dei fianchi, delle cosce e delle regioni glutee nelle donne, mentre nel     maschio si suole localizzare preferibilmente in corrispondenza della superficie addominale. La pannicolopatia è causata da alterazioni  della microcircolazione nel
tessuto adiposo che portano alla disgregazione dello stesso nelle zone corporee summenzionate. All’inizio compare   l’edema, la pelle si fa più pastosa, fredda e meno elastica, con la successiva comparsa di alterazioni della sensibilità. Poi il connettivo del derma va gradualmente incontro ad un   processo sclerotico che fa assumere alla cute il   caratteristico aspetto “a buccia d’arancia”.